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UDC Badia Polesine - Unione dei democratici cristiani e di centro

UDC Badia Polesine - Unione dei democratici cristiani e di centro
Sosteniamo la causa di chi finalmente mette in campo esplicitamente i valori cristiani in Polesine.Sosteniamo la causa di chi finalmente mette in campo esplicitamente i valori cristiani in Polesine. Attorno alla recente esperienza dell’Udc a Badia Polesine si sono venute a creare relazioni ed amicizie che hanno portato alla formazione di un’affiatata squadra di persone provenienti dalle più diverse realtà professionali, di volontariato e di imnpegno civico. Persone che fanno riferimento alla tradizione di centro moderato ed alla dottrina sociale della chiesa. Proprio con questa squadra l’Udc vuole impegnarsi a Badia Polesine, mettendo in campo le nostre capacità ed energie. L’obiettivo di fondo è quello di interagire con le realtà locali, continuando la battaglia contro il degrado e la cattiva gestione. L’Udc si pone in ascolto delle problematiche di chi vive la città e si propone di avviare un dialogo con i moderati, favorendone la loro partecipazione attiva alla vita del terriorio, trasformando la sezione Udc in laboratorio di idee e proposte sulla scia di un programma che esca dagli schemi visti finora, ripensando al governo cittadino poichè, così com’è, fa acqua da molte parti.

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Il blog di Iles Braghetto

martedì 11 agosto 2009

BADIA - La preoccupazione del sindaco: «Il debito comunale è spaventoso» Fantato scrive una lettera ai cittadini

BADIA POLESINE La preoccupazione del sindaco: «Il debito comunale è spaventoso»

Fantato scrive una lettera ai cittadini

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 11/08/2009

fantasindaco BADIA   La preoccupazione del sindaco: «Il debito comunale è spaventoso» Fantato scrive una lettera ai cittadini IL SINDACO di Badia Polesine Gastone Fantato nei prossimi giorni invierà a tutte le famiglie badiesi una lettera, in cui si riassumo i dati rilevati (frutto del lavoro di ricognizione e di analisi effettuate con l’assessore al bilancio Remo Previatello) sullo “stato dell’arte” delle casse comunali. Nelle quali si evidenzia a detta dello stesso Fantato il grave dissesto finanziario a carico del bilancio comunale. IL PRIMO cittadino rileva che «lo stato economico e finanziario sono fallimentari, sono molto preoccupato, e ciò anche per la gestione del bilancio fatta da almeno 10 anni a questa parte. C’è un debito in mutui di 18 milioni di euro, con rate annue di 1 milione e 920 mila euro, detto questo resta ben poco o nulla per quello che c’è, da poter fare». Nel documento che i cittadini riceveranno i cittadini si evidenzia inoltre che nel 2007, l’Amministrazione, essendo lo stato del bilancio in condizioni di dissesto, ha effettuato una rinegoziazione del comparto mutui (finanza creativa, i cosidetti derivati), su un totale di 13.700.000 euro di cui solo 2.340.000 euro a tasso fisso, il resto a tasso variabile. IL BENEFICIO immediato m un premio di 80 mila euro e una maggior disponibilità di cassa, ma per il successivo precipitare dei tassi sui mutui, negoziati coi valori dell’epoca, ha provocato una successiva perdita finanziaria in contìnua evoluzione negativa. Fantato prosegue spiegando che lo stato del bilancio 2009 al 30/06 presenta uno sbilancio digestione di circa 110.000 euro, in termini di impegni e spese è anche emerso che l’accertamento ha rilevato che l’Amministrazione dovrà farsi carico di una ulteriore somma di 230.000 euro, spese riferite a vari esercizi dal 2003 ad oggi- LA PROIEZIONE del bilancio 2009 al 31/13 con l’attuale situazione presenta una previsione passiva di saldo passivo di gestione di almeno 330.000 euro. Il sindaco ribadisce che «vale la pena ricordare che l’incidenza delle rate annuali dei mutui ammonta a circa 1.920.000 euro, è che tale importo non ècompatibiire con le nostre possibilità economiche». Fantato nel documento ai badiesi, informa «dell’altra grave anomalia» accertata e che riguarda l’organizzazione e l’efficienza della macchina comunale, «manca la visione dell’unicità dell’azienda, troppi uffici svolgono mansioni che si accavallano con quelle degli altri, senza un dialogo intemo, senza coordinamento, in sostanza abbiamo un esercito ricco di colonnelli ma con pochi soldati, si giustifica così l’affidamento da me effettuato, ai due funzionali più alti in grado di tutte le funzioni gestionali in attesa di ridisegnare la pianta organica.

venerdì 12 giugno 2009

Michele Raisi: «L’Udc non è in vendita»

Il candidato alla presidenza della Provincia ritiene giusto lasciare libertà di coscienza agli elettori per il ballottaggio “Mi preoccupano le contraddizioni nel Pdl”. “Il Pd ha proposto un ragionamento serio sui problemi”

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 12/06/2009 2464 221x300 Michele Raisi: «LUdc non è in vendita»

Michele Raisi, candidato alla presidenza della Provincia, in queste ore è tirato per la giacca sia dal Pdl che dal Pd. I voti personali raccolti 6,24 per cento e quelli del partito 4.37 per cento sono considerati “strategici” al ballottaggio. «Voglio ricordare - dice Raisi - che l’Udc si è presentata spaccata a metà ed è stato necessario il commissariamento per ricercare un’unità d’intenti. La mia candidatura, frutto della ricerca di tale unità, è stata ufficializzata a fine aprile, per cui si è partiti in ritardo e con evidenti problemi, anche da qui gli errori formali che hanno portato all’esclusione in 5 collegi. Con tali premesse l’essere riusciti a tenere sul voto, anzi aumentando i consensi rispetto alle provinciali del 2004, quando l’Udc era nella CdL, è motivo di orgoglio e soddisfazione per me e per tutti i 24 candidati, assieme a tutti coloro che si sono spesi per questo risultato». Veniamo al ballottaggio, De Poli ha annunciato la chiusura di un accordo con Pdl e Lega a livello regionale. Qual è la vostra posizione a Rovigo con un Contiero che non ne vuole sapere dell’Udc? «A questo punto non capisco perché raccordo con Pdl e Lega non sia stato chiuso prima delle elezioni, ci avrebbero evitato la fatica di una campagna elettorale e la spaccatura del partito. Dopo aver corso per spiegare le nostre ragioni sul perché correvamo da soli, liberi e non in vendita, sarà dura spiegare al nostro elettorato che adesso corriamo per un candidato della Lega che non ha mai perso occasione per attaccare e denigrare il nostro partito». Mainardi, coordinatore del Pdl, però vi ha teso la mano… «D Pdl ha fatto un discorso politico serio, proiettato anche al futuro e considerando che molti dei nostri elettori sono orientali in quella direziono, bisognerà tenerne conto. Non posso, però, non dirmi preoccupato delle tante contraddizioni che stanno emergendo. A volte fatico a capire, al di là dei ruoli, chi siano i veri interlocutori con i quali stringere accordi e alleanze». Dall’altra parte il Pd sembra disponibile a lasciare fuori Rifondazione a favore di un apparentamento con l’Udc. Cosa ne pensa? «Fin da subito ho dichiarato che non avremmo potuto fare accordi con il centro-sinistra se avessero scelto Rifondazione, perché siamo contrari agli estremi in politica, di sinistra ma anche di destra, n Pd ha aperto un ragionamento politico serio, ha messo sul tappeto, a differenza di qualche altro non posti di potere, ma i problemi del Polesine e ha chiesto il nostro aiuto per risolverli in maniera seria e costruttiva. Credo sia utile valutare questa proposta nella prospettiva della creazione di quel centro moderato che Casini intende realizzare nel nostro paese». A proposito di Casini, l’Udc nazionale ha detto che si sceglierà caso per caso in base al grado di “moderazione” dei candidati? «Mi sento in linea con Casini e condivido la linea nazionale del partito che punta all’identità e al nuovo soggetto politico e non vuole che ci vincoliamo ad interessi specifici e immediati». In conclusione, cosa farà l’Udc il 21 e 22 giugno? «La mia opinione personale è che, stante la situazione a Rovigo, sarebbe meglio lasciare liberi i nostri elettori. Mi rendo conto che in politica il non scegliere può nel breve penalizzarci e che il partito ha una sua forma, per cui accetterò un’eventuale decisione di chiudere con il centrodestra. Comunque, domani ci troveremo con tutti i 24 candidati dell’Udc e con il commissario, ci incontreremo anche con gli amici della Federazione di Centro e valuteremo. Voglio però che sia chiaro per tutti che il mio obiettivo era e rimane la costruzione del nuovo soggetto politico di centro, dove ci sia gente che ha voglia di lavorare con serietà ed umiltà. Ubera da condizionamenti o da politiche di basso cabottaggio, che crede che il bene comune non sia il proprio tornaconto personale, questo è quello che spero e per cui ho corso alle elezioni».

Antonio De Poli pronto a discutere con tutti

UNIONE DI CENTRO


ROVICO - “Preferiamo l’apparentamento ufficiale, vedremo”. Antonio De Poli, coordinatore regionale dell’Udc non si sbilancia sulle possibile alleanze per il ballottaggio della Provincia di Rovigo. “C’è tempo fino a domenica, decideremo in questi giorni. Da parte del Pdl non credo che d sarebbero pregiudiziali per un nostro ingresso nella coalizione che sostiene Antonello Contiero. La Lega, invece, mi sembra più critica. Forse il carroccio preferirebbe un appoggio non ufficiale, ma francamente mi pare poco probabile”. Ieri l’Udc aveva in programma la riunione dell’ufficio politico regionale “Credo però - aggiunge De Poli - che per una decisione occorrerà aspettare domani”. Il partito di casini, infatti, si tiene le mani libere: “So che mi hanno cercato anche dal Pd. Domani (oggi per chi legge ndr.) d vedremo e ne discuteremo”. La sensazione è che l’Udc sia più vicino al centrodestra ma l’eventuale oltranzismo del Carrocdo potrebbe farla sdvolare verso l’indifferenza ó per il ballottaggio, oppure a un accordo per il sostegno di Tiziana Virgili, che può rientrare in quei “moderati da sostenere”, secondo l’indirizzo espresso dal leader dell’Udc Pierfedinando Casini.

giovedì 11 giugno 2009

In pole Stroppa Rossi, Faggion e Sartori

II sindaco Castone Fantato al lavoro per formare la squadra di governo

I nomi dei possibili assessori.Per la presidenza del consiglio si punta su Ortolan

Dalla Voce di Rovigo del 11/06/2009 di Davide Sarzi

Finita la bagarre elettorale ed insediatosi da ieri mattina in maniera ufficiosa nel nuovo ufficio, il sindaco Castone Fantato sembra voler chiudere al più presto le varie nomine per rendere da subito operativa la macchina comunale. Parte così iltoto-assessori, anche se l’attesa sembra destinata a durare poco. L’accordo elettorale sottoscritto dai componenti della lista “Rinasce Badia” assegnava un assessore ad ogni area di provenienza: Pd, Lega, Udc e gruppo misto mentre il programma prevedeva la riduzione degli assessori da sette a cinque. Si presenta quindi la necessità di un compattamente degli incarichi, ridistribuiti su ogni assessore e con un maggior coinvolgimento dei consiglieri. L’assessore al bilancio sarà sicuramente estemo, come più volte dichiarato da Fantato in campagna elettorale, causa la necessità di avere un tecnico esperto per risanare e tenere sotto controllo la situazione economica non proprio rosea. Gianni Stroppa, in virtù anche del risultato personale ottenuto nel conteggio delle preferenze, sarà con ogni probabilità nominato vicesindaco e potrebbe ottenere l’assessorato all’urbanistica, gestione del territorio, agricoltura ed ambiente ricalcando così gli incarichi del suo predecessore Paolo Rigobello. Stroppa, intanto, ha già dichiarato che ad ottobre, in occasione del congresso, si dimetterà da coordinatore del Pd locale. Un altro nome praticamente certo dovrebbe essere quello di Giovanni Rossi al quale viene accreditato l’assessorato ai lavori pubblici ed ai servizi. La Lega Nord avrebbe indicato il giovane Marco Faggion per la carica di assessore, visto anche il rilevante risultato ottenuto in termini di preferenze. Ventuno anni ancora da compiere, Faggion sembrerebbe destinato alla carica di assessore al commercio e allo sport. Altro giovane praticamente certo di ottenere la nomina èl’Udc Cristian Sartori che assumerà con ogni probabilità la delega ai servizi sociali, all’istruzione e alla cultura, con la responsabilità dell’organizzazione degli eventi culturali e sociali (ad esempio la fiera). I consiglieri comunali dovrebbero acquisire comunque incarichi di vario genere a sostegno degli assessori per coadiuvarli nel diffìcile ed impegnativo lavoro che aspetta l’amministrazione nei prossimi anni, coinvolgendoli più a fondo nella gestione dell’apparato comunale. Gianluca Checchinato, ad esempio, potrebbe ottenere l’incarico di tenere i cietà sportive, mentre Claudio Brusemini una funzione simile per quanto riguarda i servizi sociali. Rimane l’incognita del presidente del consiglio, anche se voci di corridoio accrediterebbero Enzo Ortolan quale favorito fra i papabili. Intanto la scaletta dei prossimi appuntamenti per la nuova amministrazione prevede la convocazione del primo consiglio comunale entro dieci giorni dalla proclamazione avvenuta il 9 giugno scorso, quindi entro il 19 del mese. La seduta dovrà tenersi entro i dieci giorni successivi, ma dovrebbe avvenire verso il 23-24 giugno. La prima seduta sarà convocata e presieduta dal sindaco sino all’elezione del presidente del consiglio comunale ed avrà i seguenti punti all’ordine del giorno: convalida degli eletti, giuramento del sindaco davanti al consiglio, elezione del presidente e del vice presidente del consiglio, presa atto del provvedimento del sindaco di nomina della giunta comunale ed elezione dei componenti la commissione elettorale del comune. Entro dieci giorni dalla seduta di insediamento, il sindaco dovrà depositare presso la segreteria generale le “linee programmatiche” relative ai progetti da realizzare nel corso del mandato. Successivamente, enza dei capigruppo, il sindaco dovrà presentare al consiglio comunale le linee programmatiche per la loro approvazione. In questa seconda enti.

mercoledì 20 maggio 2009

Annunziata: "L'Udc è libera e forte"

Tratto dalla Voce di Rovigo del 20/05/2009 p10202311
Continua il percorso costitutivo del movimento nazionale giovanile dell’Udc, “RoadMap del movimento giovanile”, un ciclo di assemblee programmatiche su e giù per lo stivale, che ieri ha fatto tappa in sede regionale dell’udc veneta a Padova, per il primo incontro dei giovani udc di tutta la regione, dal tema: “Dai valori ieri il Partito del domani: l’ impegno dei giovani dell’Unione di Centro”. Scopo dell’assemblea è gettare le basi del futuro movimento giovanile anche qui in Veneto, ponendo i giovani quali protagonisti del “Vento di Centro”, che ispirerà la costituzione del futuro Partito della Nazione previsto per il prossimo settembre. Ha aperto l’assemblea tra i giovani iscritti ed i molti simpatizzanti intervenuti, Matteo Beghin, commissario regionale del movimento giovanile, organizzatore dell’evento e assessore a Santa Giustina in Colle, che ha sottolineato l’importanza di gettare in Veneto, le fondamenta di una nuova realtà giovanile, in grado di interpretare le esigenze dei ragazzi e di offrire soluzioni concrete e sostenibili. All’incontro erano presenti anche il coordinatore del movimento giovanile nord-est, Marco Da Rin Zanco, ed il coordinatore nazionale dei Giovani Udc, Gianpiero Zinzi, che ha dichiarato: “E’ grande l’entusiasmo dei giovani del Veneto, questo impegno dei giovani rappresenta un vero e proprio ricambio a cui puntiamo, quello che si conquista con il consenso e con le preferenze. Per questo, ripristiniamo le preferenze anche alle elezioni Politiche. Vogliamo un ricambio di contenuti che sia figlio di un impegno serio, una gavetta necessaria a consolidare le competenze per lanciare giovani professionisti già culturalmente formati, che si prestano alla politica e non under 30 professionisti della politica. Il nostro Paese - conclude il coordinatore nazionale dei Giovani Udc - non ha bisogno di politici anagraficamente giovani, ma oggi più che mai di una politica giovane fatta di contenuti e che parta dal territorio”.Erano presenti delegazioni da tutte le provincie del Veneto, tra cui quella rodigina, rappresentata dai giovani Udc di Badia Polesine e dal loro responsabile, Mauro Annunziata, che ha dichiarato: “L’attrazione dei giovani verso i movimenti più massimalisti e radicali è andata in soffitta .I ragazzi si stanno riappropriando di quel prezioso bagaglio di valori legati alla vita e alla famiglia di cui noi dell’Udc da sempre siamo portavoci. Le nuove generazioni prendono le distanze dai falsi miti della società moderna: i valori sono tornati di moda.E’ tempo dei “Liberi e Forti””. Hanno presieduto all’evento anche l’on. Antonio De Poli, segretario regionale dell’Udc,candidato alla presidenza della Provincia di Padova e Lorenzo Cesa, segretario nazionale del partito, i quali, dopo aver salutato i ragazzi ed incoraggiato l’innovativo progetto, hanno invitato i giovani a partecipare ad un Apertivo in piazza con il candidato sindaco di Padova, Terranova. A conclusione della lunga giornata, i giovani hanno gustato una pizza assieme all’on. europarlamentare Iles Braghetto, ispiratore e promotore delle attività del movimento giovanile in veneto, tramite i tanti eventi di formazione a Bruxelles ed in regione organizzati in questi mesi. Per informazioni sulle attività del movimento giovanile in provincia di Rovigo, potete mandare una mail qui: giovaniudcveneto@libero.it

venerdì 8 maggio 2009

Fantato ritorna con una lista davvero trasversale

listafantato Fantato ritorna con una lista davvero trasversale

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 08/05/2009 di Paolo Aguzzoni

La lista “Rinasce Badia - Fantato sindaco” ha debuttato sullo scenario badiese mercoledì in una gremita sala civica «Gidoni». Una lettura attenta dei canditati e delle loro appartenenze, ma soprattutto delle persone presenti conferma che si tratta di una lista trasversale e sarà il futuro a dire se sarà anche coesa.
«Ho fatto la mia prima esperienza da sindaco che avevo 26 anni - ha esordito Fantato - a 31 ho chiuso il mio mandato diventando uomo dopo una esperienza umana indimenticabile comprendendo, nel contempo, che quella non era la mia professione. Quando sono stato contattato per tornare alla politica credevo fossero solo battute ma non era così. La lontananza mi ha fatto comprendere perchè chi mi ha preceduto ha fallito nella cosa più importante: hanno cercato il potere solo per sè stessi. Mi sono detto: se c’è bisogno di un uomo di 65 anni vuol dire che qualcosa è andato male in una classe politica che non è cresciuta. Al termine della mia prima esperienza ho lasciato il campo a giovani come Goia, Cornelio Zocchi, che lo scorso anni mi è mancato sotto gli occhi, e a Paolo Meneghin: allora siamo stati lungimiranti continuando in una tradizione di rinnovamento che poi si è interrotta. Così non ho voluto fare il Celestino V con il gran rifiuto: ho accettato ed eccomi qui».
Fantato ha detto chiaramente che conta anche sui partiti, il Pd, la Lega Nord e l’Udc, «ma ho chiesto loro di fare un passo indietro e hanno accettato perchè assieme abbiamo deciso di garantire a Badia Polesine una nuova classe dirigente». Parlando di assessori ha detto, se dovesse vincere, che saranno cinque: uno per ogni partito «con pari dignità», uno per l’area degli indipendenti e «un esterno che sappia di bilancio, che mi aiuti a rimettere le cose a posto».
Fantato non ha fatto nomi ma il riferimento è quello di Remo Previatello direttore generale della Bcc del Polesine con il quale il candidato sindaco ha lavorato ai tempi in cui era presidente del cda della Bcc locale. I nomi dei candidati consiglieri comunali li abbiamo già pubblicati indicandone le provenienze e le appartenenze. Vediamo chi sono alcuni dei volti nuovi nuovi: Mauro Annunziata è laureando in economia; Manuel Berengan è studente universitario; Manuela Capuzzo giovane ingegnere gestionale; Gianluca Checchinato ex calciatore del Badia e attuale allenatore dei Pulcini biancazzurri; Marco Faggion 21 anni studente universitario; Mirko Luchin, laureato in sceinze agrarie; Riccardo Mantovani studente universitario; Alessio Morini dirigente di Porsche Italia; Sandra Munerato docente di scuola primaria cugina dell’on. Emanuela Munerato e moglie dell’ex consigliere comunale e provinciale di An Marcello Barbieri; Sabrina Puozzo docente di scienza dell’alimentazione; Manuela Vendramini consulente fiscale.

Ufficializzati i nomi per i 24 collegi provinciali

In corsa anche Piccolo e Barison


Tratto dalla Voce di Rovigo del 07/05/09

C’è il presidente provinciale Renato Borgato, non il segretario uscente Francesco Milan, né il consigliere comunale a Palazzo Nodari Rinaldo Salvan. All’indomani dell’accordo con la Federazione dei Moderati di centro, è stata anche definita, con qualche sorpresa, la lista dell’Udc per Palazzo Celio con Michele Raisi candidato presidente. A Rovigo Sud e Rovigo Est correrà Renato Borgato, il collegio Centro Est, sarà affidato ad Antonio Bononi, medico e responsabile della sanità del partito. Le ultime due caselle del capoluogo , Rovigo Ovest e Rovigo Centro Ovest, sono occupate da Bernardino Fornasiero e Sandro Zamboni. La tempesta di Adria, con le dimissioni del segretario Gastone Ferrarese e del capogruppo in consiglio comunale Bruno Di Bartolomeo per il “niet” all’accordo con il Pdl ha portato l’Udc a scegliere Donatella Ferrati per il collegio Adria Nord e Francesco Martinolli per Adria Sud. Tra gli altri nominativi della lista troviamo a Badia Giuseppe Romani, consigliere comunale ed ex assessore a Badia. A Castelmassa tocca a Maurizio Prandini, farmacista, a Castelnovo Bariano Rita Trentini, candidata anche alle amministrative a Bergantino, a Ceregnano convergenza su Giorgio Crepaldi, medico, e Fiesso Umbertiano toccherà a Nazzarena Zerbinati, farmacista. Tra gli altri nomi di spicco presenti in lista, l’ex presidente provinciale dei dottori commercialisti della provincia di Rovigo ed ex presidente consiglio comunale Giampaolo Capuzzo, a Fratta toccherà a Giancarlo Piccolo, ex sindaco di CastelGuglielmo, a Lendinara Roberto Bisi, attuale presidente del consiglio comunale, mentre a Polesella l’Udc punta sul segretario locale Sauro Periotto, cosi come a Porto Tolle con Giuseppe Sissa. Restando nel Delta, a Loreo tocca a Filippo Guarnieri. Infine a Villadose il candidato sarà Pierpaolo Barison, già sindaco (con Forza Italia), dal 1993 al 2001, di San Martino di Venezze.

Approvato il consuntivo

Il 2008 del Comune si chiude con 37mila euro di disavanzo
Saranno recuperati con l’alienazione di un’area a Crocetta

Tratto dalla Voce di Rovigo del 07/05/09

Dopo il bilancio di previsione per l’anno scorso 2009, approvato il 7 aprile scorso, il commissario prefettizio Luigi Vitetti ha dato l’ok anche al conto consuntivo per l’anno 2008. Il previsto disavanzo registrato si attesta sui 37 mila euro, cifra che verrà ripianata con l’alienazione di un lotto di terreno facente parte dell’area produttiva di Crocetta. Il lotto in questione è costituito da 2.500 metri quadrati al prezzo di 30 euro/mq. La somma risultante di 75 mila euro verrà utilizzata appunto per coprire il passivo ed il rimanente troverà di sicuro impiego nei prossimi mesi. La somma restante, per esempio, potrebbe essere già impegnata per appianare il finanziamento dello sfalcio dell’erba su tutto il territorio comunale che è stato esteso fino alla fine di giugno predisponendo una variazione di bilancio che dovrebbe aggirarsi attorno i 50 mila euro. Ovviamente per il taglio dei mesi successivi la palla passerà all’amministrazione entrante che dovrà predisporre ulteriori somme allo scopo. Nel frattempo Vitetti si è interessato anche alle infiltrazioni di acqua avvenute nei giorni scorsi alle scuole medie ed alle elementari, sbloccando finanziamenti per varie attività e trovando una dimora provvisoria, presso il magazzino comunale, ai vari libri in eccedenza alla biblioteca comunale che ingombrava da tempo uno spazio delle scuole elementari in piazza Marconi. Ora al commissario non resta che l’ultimo mese di attività a Badia con la conduzione dell’ente comunale nel periodo della campagna elettorale che avrà come primo atto ufficiale il deposito delle liste entro le ore 12 di sabato 9 maggio con la successiva nomina degli scrutatori e la gestione dell’insediamento delle sezioni elettorali presso le sedi di voto.

Il ritorno di Fantato per far “rinascere” Badia

Presentata la lista civica trasversale che sostiene l’ex primo cittadino
Pronto per la corsa, dopo oltre 30 anni “ con un mix di esperienza e freschezza”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 07/06/2009

Anticipando sui tempi tutti gli altri candidati, Gastone Fantato ha presentato ieri sera la sua lista civica “Rinasce Badia – Fantato Sindaco”. In una sala civica gremita di persone l’ex sindaco ha introdotto, con un articolato discorso di presentazione, alcune anticipazioni del programma elettorale non disdegnando battute e ricordi della sua precedente attività politica: “Un’esperienza umana indimenticabile che mi ha fatto diventare uomo”. Fantato fu eletto infatti sindaco nel 1970 all’età di 25 anni. Dopo i cinque anni di mandato ed uno di capogruppo della Dc, a 31 anni,decise di ritirarsi dalla politica e continuare a pieno la professione di geometra. Quindi il ritorno in grande stile dopo oltre trent’anni, con una lista “trasversale” di badiesi, di gente fra la gente, insomma di cittadini” provenienti da diversi partiti ed aree politiche che hanno appoggiato con entusiasmo il progetto. “Ho trovato l’appoggio di Lega, Pd e Udc che hanno fatto un passo indietro come partiti, consentendomi di realizzare un progetto serio e mettendo a disposizione gli elementi più rappresentativi ed altri molti giovani”. I 20 candidati della lista ( tra parentesi l’area di appartenenza ) sono: Annunziata Mauro ( Udc ), Berengan Manuel (Pd), Brusemini Claudio (Pd), Capuzzo Manuela (Lega Nord), Checchinato Gianluca (Indipedente di Sinistra), Donin Giuseppe (Lega Nord), Faggion Marco (Lega Nord) l’elemento più giovane con i suoi 20 anni ancora da compiere, Ferrari Alberto (Pd), Goia Germano (Udc) che succedette alla carica di sindaco proprio a Fantato, Luchin Mirko ( Indipendente di Destra), Mantovani Riccardo (Psi), Morini Alessio (Lega Nord), Munerato Sandra (Indipendente di centro destra), Ortolan Enzo ( Indipendente di Centro), Puozzo Sabrina (Udc), Rossi Giovanni ( Indipendente di centro destra ), Sartori Cristian ( Lega Nord ), Gianni Stroppa (Pd), Vendramini Manuela ( Indipendente di centro destra) Visentin Leopoldo ( Indipendente di centro destra). Presentando la sua squadra Fantato ha sottolineato la presenza di personalità con una solida esperienza politica alle spalle che dovranno fungere da traino e da “maestri” per gli elementi più giovani in modo da coltivare una nuova classe dirigente per sopperire alla “grave mancanza delle precedenti amministrazioni che non hanno voluto crescere una nuova generazione, cercando sempre di succedere a se stessi”. Fra le varie anticipazioni del programma quelle di maggior nota sono la riduzione altresì dei compensi per sindaco, assessori, consiglieri del 30%, il risanamento delle casse comunali provvedendo al contempo alle necessarie manutenzioni ordinarie di scuole, viabilità, decoro urbano e il rilancio dell’economia e dell’occupazione sfruttando a pieno l’occasione offerta dalle nuove vie di comunicazione ( autostrada Valdastico e Nogare-Mare) che traformeranno Badia in uno snodo cruciale del nord-est.

Gastone Fantato intende “far rinascere” la città

Ufficializzata la lista che lo appoggerà alle elezioni

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 07/05/2009

Ieri pomeriggio Gastone Fantato, ex sindaco Dc fra il 1970 e il 1975, ha presentato, stavolta da indipendente, la sua lista civica per le comunali del prossimo mese di giugno. La lista che è stata denominata “Rinasce Badia - Fantato sindaco” e ha come simbolo sulla sinistra un aquilone azzurro con la coda tricolore che avvolge la Vangadizza anch’essa azzurra. Tutti in ordine alfabetico i venti nomi che portano anche l’indicazione del partito o dell’area di riferimento: Mauro Annunziata (Udc), Manuel Berengan (Pd), Claudio Brusemini (Pd già candidato sindaco nel mandato appena concluso per la lista «Badia al Centro»), Manuela Capuzzo (Lega Nord), Gianluca Checchinato (Ind. di sinistra), Giuseppe Donin (Lega Nord), Marco Faggion (Lega Nord), Alberto Ferrari (Pd - già consigliere comunale sino al 2004), Germano Goia (Udc - sindaco di Badia Polesine dal 1975 al 1980), Mirko Luchin (Ind di destra - al termine della presentazione ha annunciato che si dimetterà dal direttivo della Pro loco dove è stato eletto da poco), Riccardo Mantovani (Ps), Alessio Morini (Lega Nord), Sandra Munerato (Ind di centro destra), Enzo Ortolan (Ind di centro), Sabrina Puozzo (Udc), Giovanni Rossi (Ind di centrodestra - consigliere e capogruppo uscente di Forza Italia), Cristian Sartori (Udc), Gianni Stroppa (coordinatore del circolo locale del Pd), Manuela Vendramini (Ind di centro destra), Pierleopoldo Visentin (Ind di centro destra - consigliere uscente di Fi e già assessore comunale sino al 2004). Durante la presentazione, è stato illustrato brevemente il programma e Fantato ha annunciato che in caso di vittoria gli assessori saranno cinque e non sette e che almeno sino al 2011 i costi della politica, cioè le indennità di carica, saranno ridotti del 30%. La sala civica era gremita, molte le persone in piedi. Fantato ha chiuso il suo intervento con un applaudito «Viva Badia».

L’Unione di centro correrà da sola e candida a sindaco Giancarlo Sacchetto

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 07/05/2009

L’Unione di centro riparte da Giancarlo Sacchetto. L’attuale presidente del Panathlon Club Adria sarà il candidato sindaco dell’Udc. La sua candidatura è stata ufficializzata ieri da Roberto Pavan, commissario per la città etrusca del partito di Casini. «Come tutto sanno - ha premesso Pavan - noi correremo da soli, in alternativa alle sinistra ed alla destra. L’Udc ad Adria, a scanso di equivoci - ha concluso - non è sparita: alcune persone hanno rassegnato le dimissioni ma la stragrande maggioranza del partito è qui».
«La mia persona - ha proseguito Sacchetto - è conosciuta. In questi anni ho sempre cercato di apportare il mio contributo alla città: per me parlano 10 anni di Fieradria. Il nostro programma è molto semplice: non abbiamo intenzione di costruire grattacieli ma vogliamo andare sul concreto, al cuore dei problemi. Vogliamo stabilire un contatto diretto con le associazioni ed avremo un occhio di riguardo per le frazioni. Il nostro motto è quello di mettere il cittadino a centro della città e Adria vicino al cittadino. Al programma, che sarà reso noto nei prossimi giorni, abbiamo lavorato 5/6 mesi mentre la nostra lista sarà formata prevalentemente da persone libere da ogni schieramento politico; chi aveva precedentemente una tessera, era iscritto all’Udc. Crediamo - ha concluso - che Adria possa cambiare marcia e ritornare ad essere il centro del Polesine. Di fronte avrò due amici (Massimo Barbujani e Sandro Gino Spinello ndr) e spero che sia una campagna elettorale senza colpi bassi o raggiri. La nostra intenzione è quella di vincere o, nella peggiore delle ipotesi, arrivare al ballottaggio».

Adria - L’Udc candida Giancarlo Sacchetto

I centristi rompono gli indugi e scendono in campo con la “Vostra Adria”

“Vogliamo dare voce ai problemi delle frazioni e fornire risposte concrete ai cittadini”
Tratto dalla Voce di Rovigo del 07/05/09

Roberto Pavan commissario dell’Unione di Centro di Adria ha presentato ieri mattina il candidato sindaco per il partito.E’ arrivata così la smentita che esponenti dell’Udc potessero legarsi alla coalizione di Sandro Gino Spinello come affermato in questi giorni e nel contempo è stato presentato ufficialmente Giancarlo Sacchetto, il nome del partito per correre con la lista “La vostra Adria” alle prossime amministrative. “L’Udc di Adria ad oggi non ha un segretario, è commissariata, ma siamo pronti a lanciare la candidatura a sindaco dell’amico Giancarlo Sacchetto per la lista Udc – ha iniziato Pavan in apertura di conferenza stampa- L’Udc corre da solo , e siamo qui a ribadirlo, cosi come in tutte le provincie del Veneto: ci poniamo come alternativa alla destra e alla sinistra: al centro con un nostro candidato”. In attesa della presentazione della settimana prossima a parlare è proprio Giancarlo Sacchetto, candidato del partito per Palazzo Tassoni: “ Credo che la mia persona sia abbastanza conosciuta ad Adria, così come gli eventi con cui ho dato il mio contributo alla città, come Fieradria che i nostri politici non sono più riusciti a rialzare. Ci siamo trovati con un gruppo di amici qualche mese fa, e abbiamo cercato di capire quali fossero le intenzioni degli adriesi; con le loro intenzioni abbiamo fatto un programma. Ci proponiamo perché gli adriesi siano importanti per il sindaco e chi li rappresenta, instaurando un rapporto tra primo cittadino e adriesi finalizzato a conoscere i problemi , studiarli e valutarli assieme e, assieme, risolverli”. “E’ un programma chiaro e semplice – ha affermato Sacchetto – ma che mette il cittadino al centro della città e Adria vicino al cittadino. Tutto ciò è importante per riuscire a dialogare; la novità è il fatto che questo programma è frutto di un lavoro di 5/6 mesi ed è stato condiviso dagli amici dell’Udc”. Non solo il capoluogo nei punti del programma dei centristi, ma soprattutto spazio ad un nuovo sviluppo della periferia: “Daremo alle frazioni il posto che meritano, per riprendere il dialogo e cercare di capire i problemi dei cittadini. Avremo un contatto diretto con le associazioni di Adria – ha aggiunto il candidato sindaco Sacchetto - Crediamo in queste realtà, e in quello che fanno e cercheremo di contribuire dando loro il giusto spazio”. Poi si è parlato della posizione politica e ancora una volta il partito ha chiarito la propria equidistanza nella campagna elettorale tra la coalizione di centro sinistra e quella di centro destra: “ Non siamo schierati da nessuna parte – ribadisce Sacchetto – Abbiamo fondato questo gruppo che si chiama “La vostra Adria” e liste sono ormai pronte. Il nostro appello va a quelle persone che vogliono e credono che Adria possa cambiare e diventare veramente il centro del Polesine. Ci presenteremo umlmente alla città e ai cittadini e avere importanza nel consiglio comunale .

Pd, Udc e Lega, tutti insieme per Fantato

Ecco i nomi di tutti i candidati

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 07/05/2009 restofanta Pd, Udc e Lega, tutti insieme per Fantato

E’ stata presentata ieri ai cittadini badiesi la lista, a dire il vero molto variegata, con Gastone Fantato correrà alla elezioni comunali, per la poltrona di sindaco. La lista si chiama ‘Rinasce Badia-Fantato sindaco’ e i candidati sono: Mauro Annunziata (Udc); Manuel Berengan (Pd); Claudio Brusemini (Pd); Manuela Capuzzo (Lega Nord); Gianluca Checchinato; Giuseppe Donin (Lega Nord); Marco Faggion (Lega Nord); Alberto Ferrari (Pd); Germano Goia (Udc); Mirko Luchin (Indipendente di destra); Riccardo Mantovani riccardo (Partito socialista); Alessio Morini (Lega nord); Sandra Munerato (Indipendente di centrodestra); Enzo Ortolan (indipendente centro); Sabrina Puozzo (Udc); Giovanni Rossi (Indipendente centrodestra); Cristian Sartori (Udc); Gianni Stroppa (Pd); Manuela Vendramini (Indipendente centrodestra); Pierleopoldo Visentin (Indipendente centrodestra).
Insomma, una lista a dir poco trasverale, un mix più colorato di quello di una macedonia.
Fantato ha anche anticipato alcuni punti del suo programma: «Preso atto del profondo stato di degrado amministrativo, etico e politico in cui è precipitata la nostra città; constatata la grave sfiducia accumulata dai cittadini verso l’istituzione municipale, alcuni di essi, appartenenti a diverse aree culturali e politiche, si fanno carico dell’onere di riportare entro binari di civile normalità — ha detto Fantato — l’istituzione, con la proposta di una Lista Civica trasversale». «L’obiettivo è quello di rifondare l’istituzione municipale per ridarle le qualità basilari, che anni di cattiva amministrazione hanno fatto smarrire, attraverso un quinquennio di transizione, che ponga le basi per una futura vita di gestione amministrativa serena e correttamente concorrenziale tra le diverse componenti politiche». Tra i punti del programma il risanamento del bilancio attraverso la severa revisione critica degli impegni e contratti in essere o in scadenza e con una accurata analisi di tutte le poste di spesa. Fantato annuncia anche una bella sforbiciata ai costi della politica, «riducendo il numero degli assessori ad un totale di 5 e con la riduzione del 30% degli emulumenti del sindaco, assessori, consiglieri, da estendersi almeno a tutto il 2011». «Per ovviare alla carenza, almeno a breve, di risorse per attuare opere ed iniziative economicamente consistenti — ha detto Fantato — si interverrà con tagli di spesa su poste non obbligatorie e non essenziali; si procederà comunque alle necessarie manutenzioni delle proprietà con priorità assoluta per scuole, viabilità e decoro urbano».

Provinciali, tra i nomi del gruppo Udc manca quello di Milan

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 07/05/2009 renato20carlino Provinciali, tra i nomi del gruppo Udc manca quello di Milan

L’UDC, lo abbiamo ricordato, ha scelto di correre da sola, alle provinciali. E ha schierato, come candidato presidente, Michele Raisi. Affianco al partito di Casini quello di Gianni Saccardin. Ma vediamo la lista dei candidati dell’Udc per i vari collegi provinciali (spicca l’assenza del nome di Milan, a questo punto sempre più in rottura col gruppo). Adria nord, Donatella Ferrati; Adria sud, Francesca Martinolli; Ariano Polesine, Greta Giolo; Badia Polesine, Giuseppe Romani; Castelmassa, Maurizio Prandini; Castelnovo Bariano, Rita Trentini; Ceregnano, Giorgio Crepaldi; Fiesso Umbertiano, Nazzarena Zerbinati; Fratta Polesine, Giancarlo Piccolo; Lendinara, Roberto Bisi; Loreo, Filippo Guarnieri; Lusia, Paolino Cappato; Occhiobello, Giampaolo Capuzzo; Polesella, Sauro Periotto; Porto Tolle, Giuseppe Sissa; Porto Viro, Graziano Soncin; Rovigo ovest, Bernardino Fornasiero; Rovigo sud, Renato Borgato; Rovigo est, Renato Borgato; Rovigo centro ovest, Sandro Zamboni; Rovigo centro est, Antonio Bononi; Taglio di Po, Massimo Rossi; Trecenta, Bruno Bignardi; Villadose, Pierpaolo Barison.

Adria - Sacchetto candidato sindaco per l’Udc

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 07/05/2009

IL PRESIDENTE del Panathlon Club adriese, Gincarlo Sacchetto è il candidato sindaco dell’Udc. La candidatura di Sacchetto è stata ufficializzata ieri mattina da Roberto Pavan, il commissario per Adria dell’Unione dei democratici di centro.
«Noi correremo da soli – ha detto Pavan - in alternativa alle sinistra ed alla destra. Ad Adria alcune persone hanno rassegnato le dimissioni, ma la stragrande maggioranza del partito è qui».
Sacchetto ha ricordato il suo impegno in favore della città, in particolare il decennio da promotore di Fieradria. Il programma sarà reso noto nei prossimi giorni e la lista sarà costituita in prevalenza da persone libere da ogni schieramento politico ed iscritti all’Udc. L’intenzione dichiarata è di vincere o arrivare al ballottaggio.

“Lavoriamo per allargare il centro”

Udc e Federazione dei Moderati sostengono la candidatura di Michela Raisi

Renato Borgato : ” La condivisione con la lista Saccardin si basa su convergenze programmatiche”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 07/05/2009 di Roberto Rizzo renato20carlino Lavoriamo per allargare il centro

Non vanno proprio giù alcune affermazioni contenute nell’editoriale pubblicato ieri dalla Voce relativamente all’alleanza che l’Udc ha contratto con la Federazione dei moderati di centro. E che non vadano giù queste affermazioni è dimostrato da un intervento di Giuliano Visentin pubblicato in altra pagina, e da alcune telefonate fatte a chi scrive queste note, telefonate che volevano essere di precisazione, di ampliamento di un discorso che non intacca, a nostro avviso, la base di quanto è stato sostenuto. Ma siccome la Voce è un giornale che si apre quotidianamente ai contributi, alle critiche del lettore, ecco, allora, la decisione di chiedere a Renato Borgato, che dell’Udc è stato per lunghi anni segretario provinciale e, poi, presidente, andato a casa per le vicende che riguardano questo partito pur restando un uomo che conta, di fare il punto sulla situazione che si è creata dopo l’alleanza con la lista dei Moderati di centro.

Da cosa nasce l’intesa Udc e la Federazione dei moderati?

“L’intesa tra le due liste con il candidato dell’Udc alla presidenza della Provincia, Michele Raisi, è dettata da una strategia nazionale e regionale che invita alle elezioni amministrative di proporre un soggetto politico che si distingue dai due schieramenti che brillano all’interno per le loro contraddizioni ed eterogeneità. Il nostro è un percorso per aggregare al centro tutte le realtà che si ritrovano nei principi e negli obiettivi della Costituente di centro al fine di dare luogo all’annunciato partito della Nazione lanciato da Casini, Pezzotta e Adornato”.

La lista con Saccardin si pone obiettivo le proposte di Casini?

“La condivisione con la lista di Saccardin trova convergenze sulle strategie fondamentali che dovranno caratterizzare nei prossimi anni il territorio provinciale. Tra noi non è stato problematico parlarci. Diversamente da altre forze politiche che hanno caratterizzato la loro presenza con veti incrociati. Questo è il ruolo dei moderati di centro che ancor prima di aderire alle liste congiuntamente si sono confrontati sul programma che quasi da subito ha trovato convergenze su quasi tutto”.

E come mai a questa alleanza l’Udc è arrivato all’ultimo momento?

“Il tempo trascorso è dettato dal semplice fatto che l’Udc, appertenente al centrodestra, ha richiesto un tavolo di confronto per lanciare alleanze su questo fronte, ovunque. Questa era l’esigenza anche su Rovigo su cui c’era un impegno preliminare tra tutti di affrontare le elezioni compatti sul centro destra tra tutte le componenti attori principali. Successivamente poi è decollato un accordo dall’alto Pdl - Lega, con imposizioni che nulla hanno a che vedere con il dato di rappresentività con la nostra gente polesana”.

Allora, siete stati esclusi dal centrodestra…

“Direi che esclusione non si tratta anche se la Lega ha posto subito un veto di alleanza con l’Udc per il nostro voto contrario al federalismo fiscale che non porta alcun risultato alle casse dei nostri comuni. Basta chiederlo ai nostri sindaci. A questo punto, mancando i presupposti fondamentali del dialogo e del confronto, ci siamo affidati al progetto lanciato da Casini di rafforzare il centro”.

Nella gestione degli enti locali prevalgono però le strategie delle alleanze. In altri termini: con chi andrete?

“Affrontiamo questa prima battuta con la serenità e l’orgoglio di lanciare un proposta che meglio rappresenti le aspettative della nostra gente. A chi vuole sapere cosa faremo al ballottaggio rispondiamo che il disegno prioritario è quello di allargare il più possibile il centro, la casa dei moderati e a chi si spaventa di cambiamenti di rotta verso la sinistra, posso affermare che sono certo che l’Udc regionale non lo farà mai e lo dimostra il fatto che i nostri due assessori regionali stanno stabilmente in carica nella giunta presieduta da Giancarlo Galan. A livello locale chi mi conosce e mi segue sa che i miei percorsi sono per mantenere l’Udc nelle posizioni di coerenza in cui il partito con me e Rinaldo Salvan si trova nel consiglio comunale di Rovigo”.

mercoledì 6 maggio 2009

In casa Udc serve chiarezza

Tratto dalla Voce di Rovigo del 06/05/2009 di Roberto Rizzo

Forse è azzardato tentare un’analisi politica su quanto sta succedendo in casa dell’Udc polesana. E’ azzardato soprattutto perchè chi sta scrivendo queste note è abituato a registrare fatti, idee, progetti, piuttosto che penetrare in questo mondo complesso che parla e non parla. Dice e non dice con la conseguenza di rendere ancora più nuvoloso quel cielo della comunicabilità che dovrebbe contraddistinguere, invece, chi si presenta al giudizio degli elettori. Che in termini più concreti ha un nome chiarezza. Ma, per capire, se capire è possibile, tentiamo di penetrare nel comunicato congiunto firmato da Udc e Federazione dei Moderati di centro che rende evidente, a nostro modestissimo parere, il primo errore che una coalizione politica deve evitare. Infatti è scritto che Udc e la Federazione dei Moderati hanno raggiunto un accordo di alleanza per il rinnovo del consiglio provinciale di Rovigo. Niente di male. Anzi. Ma alla fine del comunicato è ancora affermato che ” Le due formazioni politiche, che correranno con un proprio simbolo e propri candidati nei vari collegi, lavoreranno per arrivare a un programma condiviso, ulteriore occasione questa per favorire un confronto su scelte politiche e contenuti utili a perfezionare un’intesa che dopo le elezioni diventerà sempre più necessaria ed importante”. D’accordo, intesa necessaria e importante. Ma, una volta, si correva assieme sulla base di linee programmatiche. Che in questo caso, se abbiamo letto bene, non sono ancora state concordate. Ma si concorderanno strada facendo. Allora su che cosa si è raggiunto l’accordo? Potrebbero rispondere: sui valori comuni. Bella risposta. Ma dove sta la concretezza? Nessuno accenno al fatto che Gianni Antonio Saccardin era stato indicato dai suoi come candidato alla presidenza di palazzo Celio. Nessun cenno, nemmeno, al fatto che ha rinunciato alla candidatura per lasciare posto a Michele Raisi. Queste decisioni sarebbero scaturite nel corso di un incontro, preceduto da altre non poche riunioni, tenutesi nella sede della Federazione dei Moderati, in viale Trieste, presenti, lo stesso Saccardin e Albertino Stocco, da una parte, Renato Borgato e Michele Raisi dall’altra. E forse qualche altro, stratega occulto delle due formazioni politiche. Che come tutti gli strateghi ama vivere nell’ombra. Ma, a prescindere da questi dati di cronaca, per la testa frullano alcune domande alle quali non riusciamo a dare risposta. E quali sono queste domande? Si parla di dopo elezioni. Ma prima delle elezioni non sarebbe necessario precisare, in caso di ballottaggio, con quale schieramento andrà questa nuova alleanza? O l’Udc andrà da una parte e la Federazione dei moderati andrà dall’altra? In altri termini: l’Udc andrà con il centrodestra dimostrando così coerenza con i due assessori regionali che fanno parte della giunta presieduta da Giancarlo Galan? E la Federazioni dei Moderati andrà con il centro sinistra, ricalcando così le orme di Albertino Stocco che durante la campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Rovigo aveva dichiarato di essere equidistante dai due poli per saltare, poco tempo dopo, sul carro del vincitore Fausto Merchiori? O questa alleanza, Udc e Federazione dei Moderati, corrisponde ad un disegno ben preciso, magari concordato con Gabriele Frigato, segretario provinciale del Partito Democratico, il quale, in caso di vittoria a Palazzo Celio, non vedrebbe male a un’apertura della giunta a uomini che provengono dal suo stesso mondo cattolico, che guarda a quel “sociale” ceh è rappresentato dalla sinistra? E se è cosi, allora bisogna prendere il coraggio a quattro mani e dirlo agli elettori. Prima delle elezioni. Non dopo.

Fantato e Rossi Ok, Il Pdl no

Il partito unico ancora non trova l’accordo

Tratto dalla Voce di Rovigo del 06/05/2009

Badia Polesine - Finalmente ci siamo. Questa sera alle 18 nella sala civica B. Gidoni di Badia Polesine ci sarà il varo della lista civica “trasversale” che sosterrà Gastone Fantato nella sua candidatura a sindaco della città.Nell’incontro pubblico con la stampa saranno presentati, oltre ai candidati, anche il simbolo ed il nome della lista che dovrebbe essere “Rinasce Badia”. Dopo mille voci ed indiscrezioni insomma, è in dirittura d’arrivo l’accordo di forze eterogenee che l’ex sindaco è riuscito a stringere attorno al proprio nome, andando oltre ai partiti per formare una squadra che potesse essere alternativa al Pdl. A sostenere Fantato ci saranno la Lega Nord, il Pd, l’Udc, il Partito Socialista e indipendenti fuoriusciti da diverse aree. Un vero arcobaleno politicoper il “laboratorio Badia” che spesso ha visto esperimenti particolari, a volte di successo, che sono poi stati esportati nel territorio nazionale. Mentre Adino Rossi ha ufficializzato ieri la sua partecipazione alla corrida elettorale con la lista “La Siepe - Badia viva e sicura” riproposta a dieci anni dalla sua prima apparizione nelle comunali del 1999, in casa Pdl sembra ancora regnare una certa confusione. Le fratture interne al neonato partito sono molteplici e sono figlie di 5 anni passati fra veleni e ripicche, conclusesi malamente con le dimissioni del sindaco Meneghin. La situazione sembra lontana dal trovare una soluzione condivisa da tutte le varie anime e non è possibile escludere la nascita di due liste distinte. Se l’incontro di giovedì scorso aveva da una parte sancito un forte appoggio alla candidatura di Meneghin da parte dei massimi esponenti del Pdl, dall’altra aveva fatto registrare l’assenza del gruppo Fac ( Ferreri - Aguzzoni - Cabassa ) e del coordinatore Massimo Stefani. Rientrato domenica in città dopo alcuni giorni di relax a cavallo “passati però con il cellulare in tasca”, Stefani ha confermato le difficoltà di mediare un accordo e il timore che alla fine le strade possano dividersi. L’ultimo incontro avvenuto lunedì sera ha infatti registrato l’ennesima fumata nera. Il veto sui nomi di Marcello Ferreri (soprattutto) e Mario Cabassa non sembrano sindacabili e per questo le posizioni sono ad oggi inconciliabili. A questo punto, se il Pdl non dovesse trovare la quadratura del cerchio e ricompattarsi, anche la candidatura di Meneghin potrebbe essere in pericolo e registrare il forfait proprio del sindaco uscente che rinuncerebbe alla sua investitura. Intanto ieri sera era previsto un incontro fra lo stesso Stefani e Mauro Mainardi, appena ritornato dall’estero. Viste le difficoltà finora incontrate e i tempi ristretti, il coordinatore locale del simbolo, una soluzione radicale e cioè la creazione di una lista formata da persone giovani con un sindaco altrettanto giovane. Se otterrà l’avvallo del coordinatore provinciale, Stefani potrebbe continuare su questa linea e verificare il livello di gradimento interno esercitando una forma di “aut- aut” nei confronti degli altri membri. A pochi giorni dal termine ultimo per la presentazione delle liste, la situazione in casa Pdl non è certo delle più rosee tenendo conto che, a differenza degli altri anni, il competitor principale in questa tornata elettorale, Fantato, sembra godere di ottima salute. Cadono così in poche ore le certezze delle ultime settimane: da una corsa a due, con due grosse coalizioni a contendersi la piazza, siamo passati in breve tempo ad una disfida con in campo tre, forse addirittura quattro liste. Ma fino a sabato niente può essere dato per scontato.

Udc, oggi le risposte agli interrogativi: si presenta la lista “La vostra Adria”

Alle 12 in Galleria Braghin

Tratto dalla Voce di Rovigo del 06/05/2009

Adria - Il nodo Udc sarà probabilmente sciolto questa mattina, visto che alle 12 in Galleria Braghin è prevista la presentazione della lista “La vostra Adria” che indicherà il proprio candidato sindaco per una corsa indipendente e alternativa ai due schieramenti maggiori. Dopo le dimissioni in massa del direttivo del partito di Casini, compresi il segretario Gastone Ferrarese e il capogruppoin consiglio comunale Bruno Di Bartolomeo, la tempesta non sembra comunque essersi del tutto placata. Tanti ancora gli interrogativi aperti e la conferenza di oggi probabilmente aiuterà a chiarirne alcuni. Quello che sembra ormai quasi sicuro è che nessuna lista targata veramente Udc, con proprio nome e il proprio simbolo, scenderà in campo

Pdl - Lega, trattativa su i comuni

La situazione di Badia al centro delle frizioni

Tratto dalla Voce di Rovigo del 06/05/2009

Ultime frizioni in casa centrodestra. A poche ore dalla scadenza della data per la presentazione delle liste Pdl e Lega si stanno ancora confrontando sul valore politico dell’alleanza stessa. Dopo l’uscita di qualche giorno fa dell’onorevole Luca Bellotti, che reclamava alleanza Lega - Pdl anche a livello dei Comuni è Mauro Mainardi, coordinatore provinciale del Pdl a precisare che: “Le dichiarazioni di Bellotti sono giuste, dette con incisività ma condivisibili. Stiamo cercando di far quadrare tutto ed è anche convenienza della Lega riuscirci. In fin dei conti il candidato presidente della Provinciale una loro espressione”. Al centro delle ultime trattative c’è la presentazione, in alcuni comuni, di liste separate. A Lendinara e a Fiesso Umbertiano, ad esempio. “Ma - specifica Mainardi - a Lendinara confidiamo di siglare l’alleanza fra Pdl e Lega. A Fiesso, invece il Pdl ha deciso di puntare su Marco Chibaglia mentre il Carroccio sostiene Silvia Lezziero. La situazione più ingarbugliata però è quella di Badia Polesine dove si profila addirittura un asse Lega - Partito Democratico, e sembra essere questa la ragione del risentimento del Pdl: “A livello locale è normale che ci siano delle specificità e quindi delle diversità. L’importante è che non ci siano alleanze con la sinistra. La Lega lo sa bene, vedremo di risolvere questi problemi”. Sarà un summit fra i massimi dirigenti di Pdl e Lega a cercare di sbrogliare la matassa.