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UDC Badia Polesine - Unione dei democratici cristiani e di centro

UDC Badia Polesine - Unione dei democratici cristiani e di centro
Sosteniamo la causa di chi finalmente mette in campo esplicitamente i valori cristiani in Polesine.Sosteniamo la causa di chi finalmente mette in campo esplicitamente i valori cristiani in Polesine. Attorno alla recente esperienza dell’Udc a Badia Polesine si sono venute a creare relazioni ed amicizie che hanno portato alla formazione di un’affiatata squadra di persone provenienti dalle più diverse realtà professionali, di volontariato e di imnpegno civico. Persone che fanno riferimento alla tradizione di centro moderato ed alla dottrina sociale della chiesa. Proprio con questa squadra l’Udc vuole impegnarsi a Badia Polesine, mettendo in campo le nostre capacità ed energie. L’obiettivo di fondo è quello di interagire con le realtà locali, continuando la battaglia contro il degrado e la cattiva gestione. L’Udc si pone in ascolto delle problematiche di chi vive la città e si propone di avviare un dialogo con i moderati, favorendone la loro partecipazione attiva alla vita del terriorio, trasformando la sezione Udc in laboratorio di idee e proposte sulla scia di un programma che esca dagli schemi visti finora, ripensando al governo cittadino poichè, così com’è, fa acqua da molte parti.

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Il blog di Iles Braghetto

sabato 15 agosto 2009

Badia Polesine - "Preferiamo la famiglia". Udc in piazza per raccogliere le firme tra i cittadini

Iniziativa al via domani

Tratto dalla Voce di Rovigo del 15/08/2009 di Davide Sarzi

p1020340Badia Polesine - Do domani anche a Badia Polesine inzierà la raccolta di firme, prmossa dall'Udc, in favore del quoziente familiare. Con un comunicato inviato alla stampa da Mauro Annunziata, la sezione locale del partito di Casini rende noto che durante le domeniche ed i mercoledi di Agosto sarà allestito un gazebo in piazza Vittorio Emanuele "per raccogliere firme in favore di un sistema fiscale che sostituisca le attuali detrazioni Irpef (delle tasse) con le deduzioni (dal reddito) dello stesso importo per tutti i nuclei familiari a prescindere dal reddito". L'iniziativa, dal titolo "Preferiamo la famiglia", parte proprio dal Veneto ed è stata presentata a Padova venerdi 7 Agosto dal segretario regionale dell'Udc, Antonio De Poli, alla presenza dell'assessore, Stefano Valdegamberi, del segretario provinciale Cesare Paggiaro e del consigliere regionale Flavio Frasson. L'Udc di Badia Polesine ritiene opportuno far proprie le parole dello stesso De Poli: "I figli sono un valore, un bene di tutti, indipendentemente dal reddito della famiglia. Tutto questo salvaguardando il dettato dell'art.53 della Costituzione che impone il concorso di tutti i cittadini alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Siamo l'ultimo paese al mondo in fatto di natalità, la 2000 euro per il figlio a carico, 3000 euro per due figli a carico, 4000 per tre figli povertà nel nostro paese è direttamente correlata al numero di figli, e le famiglie numerose sono maggiormente a rischio povertà. La famiglia è il soggetto oppresso della società contemporanea, e nessuno si preoccupa di trovare soluzioni al problema, e moto spesso ci si tappa le orecchie di fronte alle proposte concrete. Le politiche fiscali sono del tutto neutrali rispetto alla presenza dei figli nel nucleo familiare. Investire nella famiglia vuol dire risparmia notevole di spesa sociale, perché la famiglia è ampiamente in grado di restituire anche in termini economici i benefici che le vengono riconosciuti. L'entità delle deduzioni del reddito sono indicate nel comunicato: a carico, 5000 per quattro figli a carico. "Il problema della mancata progressività dell'imposta - spiega la nota - viene risolto con una correzione dell'attuale sistema degli assegni familiari, incrementando l'importo degli assegni stessi. Ci impegneremo per sensibilizzare il Governo ad approvare la nostra proposta." Per chi fosse interessato a saperne di più è disponibile il sito web della sezione lcoale dell'UDC all'indirizzo http://www.udcbadiapolesine.org .

Badia Polesine - Il paese dei monumenti ai caduti

Presenti già dodici opere alla memoria, è in arrivo la tredicesima

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo di Giovanni Saretto

monumneto-caduti-badia-polesine-comuneIL CERIMONIERE comunale Mario Baratella con a fianco gli assessori Sartori e Faggion, hanno esposto in sala consiliare le proposte organizzative relative al nuovo monumento «Ai caduti nelle missioni di pace» italiani e non. Presenti i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’arma tra le quali la Fidca, la locale sezione del Fante, l’Associazione Carabinieri in congedo e i Marinai d’Italia, presente inoltre il tenente colonnello dell’aeronautica Luciano Oriolesi ex consigliere comunale che è stato in missione in Iraq. Il nuovo monumento dovrebbe essere collocato nel rialzo sul retro dei giardini pubblici del centro, e l’idea realizzativa prende spunto dal monte Himalaya, il progetto è dell’archittetto Ivan Stocchi dell’ufficio tecnico comunale. Della sottoscrizione popolare, utile a raccogliere i fondi necessari si occupa proprio Mario Baratella.Ma c’è anche chi esprime il proprio dissenso su quanto Baratella chiede di poter realizzare, è Claudio Vallarini rappresentante locale del Wwf e studioso di storia. Lo stesso in una lettera spiega i perché al no ad un nuovo monumento, oltre a far presente che a Badia Polesine e frazioni sono già presenti ben 12 opere alla memoria, «il troppo storpia», esordisce e sottolinea, «questa città, che ospita già due monumenti e due targhe dedicati ai sui Caduti nel centro principale ed uno in ogni piazza delle frazioni (esclusa Villafora), potrebbe ormai concorrere al primato regionale delle opere realizzate in ricordo delle vittime delle guerre, l’ultima delle quali è stata inaugurata solamente un anno fa». Lo stesso Vallarini propone inoltre di accontentarsi dei monumenti già presenti, non realizzandone di nuovi, e anche di spostare quelli realizzati all’interno del luogo “della meditazione sulla tragedia e sulla morte”, il cimitero. In chiave ambientalista
l‘esponente delWwfricorda le 150 piante abbattute sul territorio comunale, nell’ultimo anno, proponendo di ripiantarle per dedicarle ai caduti nelle missioni di pace, di tutte le guerre, o a tutte le vittime di mafia. Nel documento stilato è presente una dettagliato censimento di tutti i sacelli alla memoria, lapidi e monumenti badiesi.

giovedì 13 agosto 2009

Testo Integrale della lettera inviata ai Cittadini Badiesi dal Sindaco Gastone Fantato

Testo Integrale della lettera inviata ai Cittadini Badiesi

dal Sindaco Gastone Fantato


C’è Posta per Te!

postino UDC Badia Polesine

Pubblichiamo il Testo Integrale della lettera inviata ai Cittadini Badiesi dal Sindaco Gastone Fantato:

Clicca per scaricare la versione PDF:

Comune di BADIA POLESINE

Lettera ai Badiesi

Premessa:
forse è la prima volta che a Badia un Sindaco si rivolge direttamente ai conCittadini per illustrare lo stato in cui si trova l’istituzione Municipale, ma nel breve periodo da quando ho assunto l’incarico, ho avuto la possibilità di accertare, anche se non in modo definitivo, la situazione generale.

Non ho trovato uno stato di “buona salute” e considerato che si tratta della nostra “Casa comune”, ho il dovere di informarVi nel modo più semplice e chiaro possibile, privilegiando due com parti con caratteristiche di forte anomalia: lo Stato Finanziario e l’Organizzazione ed Efficienza.

STATO FINANZIARIO:

è senza dubbio quello che provoca le maggiori preoccupazioni.

Stato Debitorio a medio e lungo termine (mutui):

Nel 2007 L’Amministrazione, essendo lo stato del Bilancio in condizioni di “dissesto”, ha effettuato una rinegoziazione del com parto mutui (”finanza creativa” cosiddetti “derivati”) su un totale di € 13.700.00,00 di cui solo € 2.340.00,00 a tasso fisso, il resto a .. CONTINUA

Clicca per scaricare la versione PDF:

BADIA POLESINE - Vigili in stato d’agitazione

BADIA conciliazione tra le parti.

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo di Giovanni Saretto

vigili2 150x150 BADIA POLESINE   Vigili in stato dagitazione E’ convocato per oggi rincontro che vedrà protagonisti il sindaco di Badia Polesine Gastone Fantato, e i rappresentanti della Polizia Municipale aderenti al Suipm. Proprio questo sindacato, che rappresenta la totalità dei vigili badiesi, con un comunicato a firma del segretario provinciale Stefano Previato, ha reso pubblica la proclamazione dello stato di agitazione dei suoi aderenti. Tra i motivi di tale stato vi sarebbe la manifesta posizione unilaterale assunta dall’Amministrazione Comunale, nonché le intempestive scelte adottate nel disporre servizi anche notturni degli agenti di Polizia locale privi dell’arma, quale imprescindibile strumento di difesa personale, ed in totale assenza di preventiva “informativa ” contrattuale. Il sindacato inoltre informa che numerosi solleciti inviati alla nuova amministrazione per arrivare ad una conclusione del percorso di riorganizzazione del Corpo di Polizia Locale, peraltro già avviato con la precedente amministrazione, e di cui era stato interessato anche il Commissario Prefettizio sono rimasti senza risposta. A conseguenza di tutto ciò il sindacato rende noto che i vigili locali si limiteranno a svolgere solo le mansioni previste dal contratto, astenendosi da prestazioni straordinarie non dovute per attività di Polizia Giudiziaria urgenti ed indifferibili e sarà consegnato presso il Comando dalle 22 fino alla fine del turno se comandato in servizio notturno. Adesso la palla passa al Prefetto per tentare di arrivare ad una conciliazione tra le parti.

BADIA POLESINE - Vigili urbani, Barbieri favorevole alle armi

BADIA POLESINE L’ESPONENTE DEL PDL POLEMIZZA CON CONTIERO (LEGA)

Vigili urbani, Barbieri favorevole alle armi

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo

vigile 150x150 BADIA POLESINE   Vigili urbani, Barbieri favorevole alle armiL’ex assessore ai Servizi Sociali del Comune di BADIA POLESINE, ora consigliere di minoranza del Pdl, Giulio Barbieri è intervenuto sui problemi legati alla sicurezza del territorio e dei cittadini. Barbieri non risparmia critiche alla Lega, rea di governare a Badia col centro-sinistra, mentre a livello nazionale sta con il Pdl. Così esordisce l’ex amministratore locale sui temi della sicurezza, « mi sembra strano che Contiero dica che anche a Badia si faranno le ronde, e non abbia detto assolutamente nulla sulla revoca delle armi ai vigili urbani locali». Barbieri a tal proposito, inoltre, ricorda come la Lega, a livello nazionale, si sia fatta carico della battaglia sul pacchetto sicurezza e quindi anche della questione riguardante le armi ai vigili urbani. Sulla questione, spostando lo sguardo a Badia, Barbieri afferma «penso che levare le armi ai vigili sia stato uno sbaglio»; e sull’argomento “ronde” lo stesso aggiunge «Ronde è un termine che non condivido, io sono per un’associazione volontaria di cittadini osservatori, che però non dovranno umiliare le forze dell’ordine preposte al controllo del territorio nelle loro mansioni fondamentali, forze dell’ordine che restano gli organi ufficiali di controllo della sicurezza dello stato, per cui chiedo anche che ad esse vengano attribuite più risorse economiche per operare al meglio».

BADIA POLESINE - “Errore togliere le armi e trasferire i vigili”

Sicurezza e ronde al centro dell’intervento del politico di minoranza

”Errore togliere le armi e trasferire i vigili” Stoccate del consigliere di opposizione Giulio Barbieri Che non risparmia Confiero

Tratto dalla Voce di Rovigo di Davide Sarzi

vigili urbani2520paletta 150x150 BADIA POLESINE   Errore togliere le armi e trasferire i vigiliBADIA POLESINE - Sicurezza-, rende e qualche frecciata a Contiero e alla Lega. Questi gli argomenti toccati dal consigliere di opposizione Giulio Barbieri nell’ambito di un intervento che l’ex assessore ai servizi sociali dell’amministrazione Meneghin ha voluto rilasciare alle pagine del nostro giornale. E proprio dal grande sconfitto delle provinciali parte la sua disamina sulla vita politica badiese negl’i ultimi giorni: “Contiero ha detto alcuni giorni or sono che anche a Badia si dovranno fare le ronde. Strano però che non abbia di fatto accennato alla recente revoca all’armamento dei vigili urbani deciso dal sindaco Fantato, visto che il Carroccio è presente in maggioranza a Badia. Proprio quel Carroccio che, a livello nazionale porta avanti il famoso “pacchetto sicurezza” in cui è compreso proprio l’armamento della polizia locale. Se i presupposti, sono questi sono proprio curioso di vedere come saranno allestite le ronde, mi sembra che si sia proprio partiti con il piede sbagliato”. Ma Barbieri è a favore o contrario alle ronde? “A me il termine ronde non piace, sono più per la costituzione di ‘associazioni di osservatori’ volontari che non dovrebbero ‘umiliare’ le forze dell’ordine, ma anzi dovrebbero essere coordinate dalle stesse. In ogni caso io sono convinto che le ron do siano superflue e che si dovrebbe puntare ad un aumento del personale delle forze dell’ordine, con una paga migliore ed un maggior uso di tecnologie avan. zate. Ed ovviamente per l’inasprimento delle pene: chi sbaglia deve pagare veramente”. Il consigliere toma poi a parlare del mancato rinnovo dell’assegnazione continuativa delle armi agli agenti di polizia locale da parte del sindaco, uno degli episodi che ha generato lo stato di agitazione dei vigili urbani. “Penso sia stato uno sbaglio da parte dell’amministrazione comunale. I cittadini a mio parere si sentono più sicuri se vedono una divisa girare per le vie della città. E’ un errore che fa il paio con la decisione, finora solo vociferata dai giornali (in realtà ben più di una voce come riportato in un artìcolo del nostro quotidiano in data 30 luglio), di spostare i vigili urbani dalla sede attuale di palazzo T’appari agli uffici all’intemo del palazzo comunale. Sarebbe più saggio andare a ritrattare con la proprietà per rinegoziare l’affitto, in quanto sono state investite somme ingenti per sistemare il palazzo con le dotazioni necessarie al lavoro degli agenti. Tali migliorie diventerebbero inutili con lo spostamento dei vigili in comune determinando uno spreco delle somme investite.

mercoledì 12 agosto 2009

BADIA POLESINE - “Impianti sportivi, vanno riviste tutte le procedure”

Badia, il sindaco Fantato incarica L’ingegner Giarola

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 12/08/2009

artificiale 150x150 BADIA POLESINE   Impianti sportivi, vanno riviste tutte le procedureBADIA POLESINE - IN RELAZIONE al grave dissesto finanziario delle casse comunali, il sindaco Fantatp è entrato in merito anche sulla questione riguardantegli impianti sportivi di via Martiri di Villamarzana, «costati circa 7,9 milioni di euro di cui 3,2 milioni finaziati con alienazioni di immobili ed altri mezzi ordinari e con 4,7 milioni con mutui (con una rata di circa 360.000 euro), assieme ad altre operazioni debitorie, hanno di fatto azzerato la possibilità di fare le dovute manutenzioni alle strade, alla segnaletica, all’illuminazione ecc.» e prosegue, «la spesa per gli impianti, sportivi e relativi campi è stata mal digerita dai cittadini, per il loro costo, ritenuto esagerato». Alla luce di tutto questo l’amministrazione ha perciò deciso, di incaricare l’ingegner Claudio Giarola, che già segue anche i lavori di recupero dell’Abbazia, di rivedere tutte le procedure, compresi i contratti stipulati a suo tempo. Tàntalo prosegue spiegando che scopo di tak incarico è di fugare ogni dubbio sulla corretta gestione drtutta l’operazione riguardante l’impiantistica sportiva di recente edificazione: a Giarda quindi verrà dato per il lavoro di revisione un incarico formale di giunta. Fantato conclude ribadendo che «ai dubbi dei cittadini, dato anche l’elevato costo sostenuto dal Comune vanno date risposte, su questo come su altro, e entro fine anno prevediamo di avere la situazione reale e aggiornata della revisione oggetto dell’incarico». Concludendo il sindaco ha detto che «la soluzione di questo stato economico e finanziario che ottimisticamente si può definirsi fallimentare, non sarà ne facile, ne breve, ne indolore, ma oltre ad essere indispensabile, è preliminare ad ogni azione dell’amministrazione, per cui l’affronteremo e, cautamente, spero con risultati positivi». Da ricordare che scelte relative alla nuova impiantistica sportiva ha coinvolto due le due amministrazioni comunali precedenti con i sindaci Boldrin e Meneghin, scelte oggetto di accese discussioni dentro e fuori ‘il palazzo’.

BADIA POLESINE - “Impianti sportivi, tutto da rifare”

II sindaco ha dato mandato all’ìngegner Giarola dì verificare “procedure e contratti”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 12/08/2009 di Davide Sarzi

pallone 150x150 BADIA   Impianti sportivi, tutto da rifare BADIA POLESINE - Ieri l’annuncio della lettera che sarà inviata ai cittadini badiesi per spiegare il preoccupante stato finanziario ed organizzativo dell’ente comunale. Oggi la notizia che i conti e le procedure per l’affidamento dei lavori degli impianti sportivi saranno ripresi in mano e controllati con la lente di ingrandimento. Prosegue così l’opera di verifica che il sindaco Castone Fantato aveva iniziato appena eletto, incaricando l’assessore estemo al bilancio, Remo Previatello, a svolgere una disamina della situazione delle casse comunali, del bilancio di previsione e dello stato debitorio (mutui) del Comune, analisi poi illustrata dallo stesso assessore in consiglio comunale ed oggetto della missiva che raggiungerà le case dei badiesi nei prossimi giorni. E’ lo stesso primo cittadino a spiegare i motivi dell’incarico affidato all’ingegher Claudio Giarola: “Com’è noto i nuovi impiantì sportivi sono costati 7,9 milioni di euro, escluse le opere stia-. dali ed il sottopassaggio. In questi anni sono stati Oggetto di polemiche, soprattutto per l’entità della spesa totale in rapporto all’opera effettivamente realizzata. Dai primi accertamenti è emersa la sensazione che non ci sia stata una corretta interpretazione delle procedure e dei rapporti contrattuali e per questo motivo la giunta comunale ha deciso di incaricare l’ingegner Giarola di rivedere tutte i procedimenti, i contratti e le operazioni inerenti alla realizzazione degli impianti sportivi, in modo da fugare ogni dubbio sull’esecuzione dei lavori. Il mandato è già operativo e, in linea di massima, dovrebbe essere esaurito entro l’anno”. Gli impiantì di via Martiri di Villamarzana tornano così ad occupare la scena politica badiese. Durante la campagna elettorale la questione è stata al centro delle polemiche: difesi strenuamente nei dibattiti dall’ex sindaco Paolo Meneghin e duramente criticati sia dall’allora candidato Adino Rossi, ora consigliere, che dall’attuale sindaco Fantato, il quale li ha ripetutamente indicati come prima grande causa del dissèsto finanziario del Comune. Ora gli accertamenti, che andranno a verificare se le “carte” sono in regola e se l’entità della spesa è giustificata, un’indagine che, con ogni probabilità, innescherà da subito un tourbillon di veleni e controversie. La “lunga estate calda” di Badia continua su più fronti (e sempre di oggi lo stato di agitazione dei vigili urbani) e promette un autunno altrettanto infuocato.

BADIA POLESINE - «La cittadella ci ha azzerato»

BADIA POLESINE Gli impianti sportivi hanno determinato gravi sofferenze finanziarie

Fantato punta l’indice sulle scelte effettuate e vuole massima chiarezza

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 12/08/2009 di Paolo Aguzzoni

calcio 150x150 BADIA POLESINE   «La cittadella ci ha azzerato» Nella sua “Lettera ai badiesi”, sulla quale ci siamo soffermati ieri, il sindaco Gastone Fantato non dimentica certo il capitolo nuovi impianti sportivi di via Martiri di Villamarzana. Ma prima di affrontare questo tema scottante torniamo sulla situazione debitoria del Comune e sul futuro che si prospetta dopo la denuncia del primo cittadino. Su questo secondo aspetto Fantato ha scritto: «La soluzione di questo stato economico e finanziario, che ottimisticamente può definirsi fallimentare, non sarà ne facile, ne breve, ne indolore, ma oltre ad essere indispensabile, è preliminare ad ogni azione dell’Amministrazione, per cui l’affronteremo e. Cautamente, spero con risultati positivi». Su quanto è stato realizzato in via Martiri di Villamarzana (palazzetto dello sport compreso), Fantato scrive:’ «Gli impianti sportivi, ad esempio, costati circa 7,9 milioni di euro di cui 3,2 milioni finanziati con alienazioni di immobili ed altri mezzi ordinari e con 4,7 milioni con mutui (con una rata annua di circa 360.000 euro), assieme ad altre operazioni debitorie, hanno di fatto azzerato le possibilità di fare le dovute ma nutenzioni alle strade, alla segnaletica, all’illuminazione, ecc. con i normali mezzi di bilancio. Infatti, a tal proposito, ho accertato che da diversi anni le manutenzióni venivano fatte con il ricorso a mutui, cioè a mezzi stra- ordinari, aggravando così lo stato debitorio con ulteriori aumenti dell’importo delle rate di mutuo». Questo quanto i cittadini badiesi in questi giorni leggeranno perche il sindaco si è preso l’importante responsabilità di far sapere in quale stato ha trovato il Comune all’indomani della vittoria elettorale. «Nel quadro economico spiega Fantato fuori lettera - per gli impianti sportivi viene messa come quota attiva l’avanzo di amministrazione di 178 mila euro del 2008 che non esiste e questo per fare solo un esempio, ma ci sono molte spese che non sono coerenti con le opere eseguite». n passo successivo alla pubblica denuncia? «Come Giunta - continua il sindaco - abbiamo incaricato l’ingegner Claudio Giarola di rivedere tutte le procedure seguite nella realizzazione degli impianti sportivi. E questo nell’intento di fugare ogni dubbio, di mettere a tacere ogni illazione su presunte irregolarità nella gestione di questo complesso appalto. Penso che nel giro di qualche mese il lavoro di Giarola sarà compiuto e poi ne leggeremo i risultati prendendo le dovute e necessario decisioni». Giarola esaminerà anche il collaudo amministrativo arrivalo in Comune con quasi un anno e mezzo di ritardo sul tempo massimo consentivo, e per giunta nei giorni in cui c’era il commissario prefettizio Vitetti? «Certamente - conclude il sindaco - Giarola avrà l’incarico anche di affrontare questo documento. Ripeto, si tratta di un lavoro di indagine e valutazione necessario per sgombrare il campo da dubbi e illazione nella doverosa necessità di fare soprattutto chiariezza».

Badia - Vigili disarmati, gli agenti si ribellano «Così non facciamo il turno serale»

Badia La polizia locale contro la circolare del sindaco: «Troppi rischi»

Vigili disarmati, gli agenti si ribellano «Così non facciamo il turno serale»

Tratto dal Corriere del Veneto di Rovigo del 12/08/2009

vigili urbani2520paletta 150x150 Badia   Vigili disarmati, gli agenti si ribellano «Così non facciamo il turno serale» BADIA - «Dopo la circolare del prefetto Aldo Adinolfi sulla necessità di girare armati nei turni Serali, non è ammissibile che il sindaco di Badia, Gastone Fantato, disarmi i vigili urbani. Per questo abbiamo proclamato lo stato di agitazione sindacale»; Stefano Previato, segretario del sindacato autonomo dei lavoratori di polizia municipale (Sulpm), spiega così la decisione della sigla di andare al «muro contro muro» con l’amministrazione badiese. m vista delle manifestazioni ferragostane, spiega Previato, «alcuni colleghi hanno visto modificato il proprio turno dalle 13.30 alle 19.30 in quello dalle 19.30 alle a di notte solo due ore prima dell’entrata in servizio, e poi gli stessi hanno dovuto ripresentarsi in comando alle 7 del mattino dopo». Ad altri, aggiunge Previato, «è stato soppresso il turno di riposo settimanale per cui si trovano a lavorare per quindici giorni consecutivi. D tutto per eventi che non rivestono carattere straordinario, d’urgenza o imprevisto». Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è il disarmo degli operatori, «adottato con azione impositiva dal sindaco - afferma il segretario del Sulpm - in totale difformità dalle leggi che sottendono la materia e del regolamento di polizia locale approvato dal consiglio comunale di Badia, ha esposto i dipendenti a rischi d’incolumità predisponendo servizi notturni in totale assenza di qualsiasi strumento di difesa personale». Laconica la replica del primo cittadino badiese Castone Fantato: «I rap- munale non si trattano sulla stampa». Essendo in agitazione sindacale, gli operatori iscritti al Sulpm a Badia si limiteranno a svòlgere le mansioni strettamente previste dalle norme contrattuali, senza eseguire prestazioni straordinarie non dovute per attività di polizia giudiziaria urgenti ed indifferibili. Per quel che riguarda i turni notturni, gli agenti saranno inservizio solo se comandati a farlo «non sussistendo - afferma Previato - alcun strumento a garanzia di incolumità dei vigili urbani in quelle ore». Domani mattina in prefettura ci sarà il tentativo di conciliazione tra le partì per chiudere la vertenza. Non risolta, dal punto di vista sindacale, anche la situazione invece a Rovigo secondo Previati. «n turno serale fino alle 22 senza armi - afferma il segretario del Sulpm - non è stato frutto di un accordo con l’amministrazione comunale tant’è che stiamo vagliando delle azioni sindacali anche su questo fronte. Certo è che non si tratta di una decisione grave come quella presa dal sindaco di Badia».

martedì 11 agosto 2009

BADIA POLESINE - Comune strangolato dai debiti

BADIA POLESINE La lettera del sindaco Gastone Fantato sta per giungere a tutte le famiglie della città

La situazione finanziaria è nera anche per il ricorso ai “derivati”. Un bilancio da incubo

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 11/08/2009 di Paolo Aguzzoni

fantasindaco BADIA POLESINE   Comune strangolato dai debitiII comune di Badia Polesine è strangolato dai debiti e dai famigerati “derivati”: la situazione finanziaria è nera. Non va meglio l’organizzazione: è ormai un’azienda che sembra non avere ne capo, ne coda. Il sindaco Gastone Fantato ha iniziato a leggere le carte lasciate in eredità dalla Giunta Meneghin e ha stilato una “Lettera ai badiesi” per dire quello che ha sin qui rilevato: la missiva arriverà in questi giorni in tutte le famiglie. «Forse - scrive Fantato - è la prima volta che a Badia un sindaco si rivolge direttamente ai cittadini per illustrare 10 stato in cui si trova l’istituzione municipale, ma da quando ho assunto l’incariqo, ho avuto la possibilità di accertare, anche se non in modo definitivo, la situazione generale. Non ho trovato uno stato di “buona salute” e considerato che si tratta della nostra “casa comune”, ho il dovere di informarvi privilegiando due comparti con caratteristiche di forte anomalia: lo stato finanziario e l’organizzazione ed efficienza, lo stato finanziario è senza dubbio quello che provoca le maggiori preoccupazioni». Fantato, con l’aiuto dell’assessore alle Finanze e Bilancio Remo Previatello ha tracciato un quadro preoccupante: 18 milioni di euro residui per mutui su opere realizzate; 1.920.000 euro di rata annua con scadenza al 2034: «tale importo non è compatibile con le nostre possibilità econom i e h e » . L’anno peggiore è il 2007: quello del ribaltone politico servito per coprire 11 tracollo finanziario gestito da “colonnelli” che comandavano da “generali” (leggi Giunta comunale). Continua Fantato: «Nel 2007 L’Amministrazione, essendo lo stato del Bilancio in condizioni di «dissesto”, ha effettuato una rinfwrmayinns ripi mutili F’finan^a creativa”, i cosiddetti “derivati”) su un totale di 13.700.000 euro di cui solo 2.340.000 a tasso fìsso, il resto a tasso variabile. Il beneficio immediato fu un «premio» di 80.000 euro. Purtroppo i tassi sono precipitati e pertanto paghiamo tassi compresi nella «fascia» stabilita dal contratto (più alta, hdr) anche se i valori di mercato sono diminuiti da 3,5 a 4 punti, provocando così, in caso di estinzione al 30 giugno 2009, una perdita finanziaria in continua evoluzione negativa, che ha raggiunto un valore assolutamente enorme». Fantato parla addirittura di milioni di euro, ma per il momento non fornisce numeri precisi, aggiunge solo che «lo stato di esposizione di cassa ha avuto sempre una scopertura attorno o superiore al milione di euro, cioè siamo “in rosso permanente”». Per chiudere, nel Bilancio di previsione 2009, approvato dal commissario prefettizio Luigi Vitetti, sono state inserite meno spese e più entrate e così già ora «lo sbilancio di gestione e di circa 110.000 euro. L’accertamento, sperando sia definitivo, degli impegni e spese, di cui l’Amministrazione dovrà farsi carico, affinchè il bilancio sia veritiero e corretto, sino a ora ha dato una somma di ulteriori 230.000 euro circa, tali spese sono da riferirsi a vari esercizi che vanno dal 2003 al corrente 2009. In queste spese sono comprese anche tipologie, in corso d’accertamento, con caratteristiche, di dubbia competenza. Il saldo passivo sulla proiezione al 31 dicembre 2009 è di 330 mila euro». Roba da mandare tutto alla magistratura.

ALTO POLESINE - “Troppi uffici svolgono mansioni che si accavallano con quelle di altri»

«Troppi uffici svolgono mansioni che si accavallano con quelle di altri

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 11/08/2009 di Paolo Aguzzoni

fantasindaco ALTO POLESINE   Troppi uffici svolgono mansioni che si accavallano con quelle di altri» Su “Organizzazione ed efficienza” Fantato va giù durissimo: «Trattasi dell’altra grave anomalia accertata che, se non fosse sovrastata dallo stato finanziario, sarebbe la più grave. Vi è sicuramente la mancanza di uno stato organizzativo e di responsabilità di posizione che consenta una visione complessiva ed esaustiva di tutte le attività svolte dai vari uffici, manca in sostanza la visione dell’unicità dell’azienda». Aggiunge Fantato: «Troppi uffici svolgono mansioni che si accavallano con quelle di altri, o che vengono svolte parzialmente da più soggetti, anche in uffici diversi, senza un dialogo intemo che sia finalizzato allo scopo. Manca un mansionario dettagliato che definisca compiti e responsabilità secondo una filiera di comando certa. Il numero di personale con incarichi di posizione è di poco inferiore a quello senza incarichi particolari, in sostanza abbiamo un esercito ricco di colonnelli ma con pochi soldati. Spesso le istanze di cittadini, operatori economici, istituzioni, rivolte al nostro personale per segnalare piccoli danni, o richieste di interventi su situazioni di malfunzionamento dei servizi, oppure per indicare comportamenti scorretti, da parte di persone non rispettose delle norme di Civile convivenza, vengono, non sempre, ma spesso, dirottate da un ufficio all’altro, dichiarandosi di volta in volta l’interpellato non competente e ciò a causa l’incertezza delle responsabilità. La risposta a richieste scritte, costituisce l’eccezione e non la regola!». Quindi una macchina senza guida: cosa dirà il segretario generale Gianfranco Tiengo evidentemente responsabile “tecnico”, e cosa diranno gli amministratori degli ultimi dieci anni veri responsabili “politici” di questo sfascio? Fantato non punta il dito con- ‘ tro il personale comunale, dice solo che tante buone professionalità sono state mal gestite. «Il compito che questa Amministrazione ha assunto -continua Fantato - sarà quello di riportare lo stato organizzativo in condizioni di efficienza, reinserendo la cultura dell’unicità dell’ente, eliminando quelle sacche di comparti autogestiti, praticamente senza controllo di indirizzo e di risultato. Si giustifica così l’affidamento da me effettuato, ai due ronzionari più alti in grado (segretario e vice), di tutte le funzioni gestionali dei settori attuali, in attesa di un ridisegno della pianta organica e dei vari comparti, che sia coerente con le elementari norme di buona organizzazione ed efficienza». Conclude il sindaco: «Se ci avete eletto credo sia stato per dare una svolta all’indirizzo esistente, altrimenti bastava confermare chi c’era e che avrebbe fortemente voluto restarci».

BADIA POLESINE - “Bilancio, situazione fallimentare”

LA LETTERA “Bilancio, situazione fallimentare”

Fantato non usa mezze misure: “Mi sento di informare le nostre famiglie, la cosa è preoccupante”

Tratto dalla Voce di Rovigo del 11/08/2009 di Davide Sarzi

fantasindaco BADIA POLESINE   Bilancio, situazione fallimentare BADIA POLESINE - L’aveva annunciato nell’ultimo consiglio comunale e nei prossimi giorni la promessa verrà mantenuta. Il sindaco Gastone Fantato ha deciso di dare comunicazione ai cittadini di Badia Polesine dello stato in cui si trova l’istituzione municipale mediante una lettera inviata a tutte le oltre 4mila famiglie badiesi. “E’ forse la prima . volta - esordisce il primo cittadino - che, a Badia, un sindaco si rivolge direttamente ai concittadini per illustrare la situazione generale del comune. Non ho trovato uno stato di buona salute e, considerato che si tratta della nostra ‘casa comune’, ho il dovere di informare i badiesi della preoccupante situazione, soffermandomi su due aspetti che presentano forti anomalie: l’aspetto finanziario e quello organizzativo”. La missiva, che arriverà nelle case durante il periodo del Ferragosto Badiese, è stata approntata dallo Stesso sindaco e dall’assessore al bilancio ed andrà ad illustrare, per la parte finanziaria, lo stato debitorio a medio e lungo termine, lo stato del bilancio 2009 e la proiezione del bilancio 2009. “Per spiegare la situazione debitoria - spiega Fantato - bisogna fare un passo indietro nel 2007 quando l’amministrazione precedente, trovandosi con il bilancio in condizioni di ‘dissesto’, ha effettuato la rinegoziazione dei mutui dei cosiddetti derivati su un totale di 13.700.000 euro, di cui solo 2.340.000 euro a tasso fìsso ed il resto a tasso variabile, scommettendo che l’andamento degli interessi restasse compreso in una determinata fascia. Il ‘premio’ immediato dì questa azione furono 80.000 euro ed una maggior disponibilità di cassa. Purtroppo i tassi sono precipitati e pertanto il Comune paga interessi compresi in quella fascia ó predeterminata, anche se i valori sono diminuiti dai 3,5 ai 4 punti, Lo stato di esposizione di cassa ha comunque avuto sempre una’scopertura attorno o superiore al milione di euro”. Secondo le rilevazioni effettuate, il bilancio al 30 giugno indica uno sbilancio di gestione di circa 110.000 euro a cui si devono aggiungere spese per ulteriori 230.000 euro circa riferite a vari esercizi che vanno dal 2003 al 2009. In queste spese sono comprese alcune voci con caratteristiche di dùbbia competenza, spese effettuate che, dai primi accertamenti, sembra non siano state riportate in bilancio. “Questa situazione continua Fantato - determina una proiezione, al 31 dicembre 2009, di un saldo passivo di gestione di 330.000 euro. Basti pensare che le rate annuali dei mutui incidono per quasi 2 milioni di euro, un importo incompa’ tibile con le possibilità economiche del comune che hanno azzerato la possibilità di fare le dovute manutenzioni a strade, illùminazione, verde pubblico, eccetera, con la normale;’disponibilità di cassa. ‘Infatti da diversi anni tali manutenzioni sono state effettuate ricorrendo ad ulteriori mutui, aggravando così lo stato debitorio. A farla da ‘padrone’ gli impianti sportivi, costati 7,9 milioni di euro è finanziati con 4,7 milioni di mutui ed una rata annuale di 360.000 euro”. Se lo stato economico viene definito “fallimentare” dal sindaco Fantato, lo stato organizzativo raggiunge il livello “tragico”. “Manca totalmente una visione di ‘unicità’ dell’ ‘azienda comunale’. - spiega ancora Fantato - Troppi uffici svolgono mansioni che si accavallano con quelle degli altri o che vengono svolte parzialmente da più soggetti senza un dialogo intemo finalizzato al risultato. Sia chiaro che ritengo buona la qualità e la professionalità complessiva del personale, ma non è presente una filiera di comando certa che definisca compiti e responsabilità: ci sono in pratica troppi ‘colonnelli’ e pochi ’soldati’. Questo determina che spesso le istanze dei cittadini siano dirottate da un ufficio.
all’altro a causa dell’incertezza della responsabilità, determinando risultati di efficienza scadenti. Il compito di. questa amministrazione sarà quello di riportare funzionalità allo stato organizzativo, introducendo la cultura dell’unicità dell’Ente ed eliminando quei ‘comparti autogestiti’ che sono praticamente senza controllo di indirizzo e risultato”. In quest’ottica si inserirebbe l’affidamento al segretario Tiengo e al vice-segretario Patergnanì (i due funzionari più alti in grado) di tutte le funzioni gestionali “in attesa di un ridisegno della pianta organica che sia coerente .

BADIA - La preoccupazione del sindaco: «Il debito comunale è spaventoso» Fantato scrive una lettera ai cittadini

BADIA POLESINE La preoccupazione del sindaco: «Il debito comunale è spaventoso»

Fantato scrive una lettera ai cittadini

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 11/08/2009

fantasindaco BADIA   La preoccupazione del sindaco: «Il debito comunale è spaventoso» Fantato scrive una lettera ai cittadini IL SINDACO di Badia Polesine Gastone Fantato nei prossimi giorni invierà a tutte le famiglie badiesi una lettera, in cui si riassumo i dati rilevati (frutto del lavoro di ricognizione e di analisi effettuate con l’assessore al bilancio Remo Previatello) sullo “stato dell’arte” delle casse comunali. Nelle quali si evidenzia a detta dello stesso Fantato il grave dissesto finanziario a carico del bilancio comunale. IL PRIMO cittadino rileva che «lo stato economico e finanziario sono fallimentari, sono molto preoccupato, e ciò anche per la gestione del bilancio fatta da almeno 10 anni a questa parte. C’è un debito in mutui di 18 milioni di euro, con rate annue di 1 milione e 920 mila euro, detto questo resta ben poco o nulla per quello che c’è, da poter fare». Nel documento che i cittadini riceveranno i cittadini si evidenzia inoltre che nel 2007, l’Amministrazione, essendo lo stato del bilancio in condizioni di dissesto, ha effettuato una rinegoziazione del comparto mutui (finanza creativa, i cosidetti derivati), su un totale di 13.700.000 euro di cui solo 2.340.000 euro a tasso fisso, il resto a tasso variabile. IL BENEFICIO immediato m un premio di 80 mila euro e una maggior disponibilità di cassa, ma per il successivo precipitare dei tassi sui mutui, negoziati coi valori dell’epoca, ha provocato una successiva perdita finanziaria in contìnua evoluzione negativa. Fantato prosegue spiegando che lo stato del bilancio 2009 al 30/06 presenta uno sbilancio digestione di circa 110.000 euro, in termini di impegni e spese è anche emerso che l’accertamento ha rilevato che l’Amministrazione dovrà farsi carico di una ulteriore somma di 230.000 euro, spese riferite a vari esercizi dal 2003 ad oggi- LA PROIEZIONE del bilancio 2009 al 31/13 con l’attuale situazione presenta una previsione passiva di saldo passivo di gestione di almeno 330.000 euro. Il sindaco ribadisce che «vale la pena ricordare che l’incidenza delle rate annuali dei mutui ammonta a circa 1.920.000 euro, è che tale importo non ècompatibiire con le nostre possibilità economiche». Fantato nel documento ai badiesi, informa «dell’altra grave anomalia» accertata e che riguarda l’organizzazione e l’efficienza della macchina comunale, «manca la visione dell’unicità dell’azienda, troppi uffici svolgono mansioni che si accavallano con quelle degli altri, senza un dialogo intemo, senza coordinamento, in sostanza abbiamo un esercito ricco di colonnelli ma con pochi soldati, si giustifica così l’affidamento da me effettuato, ai due funzionali più alti in grado di tutte le funzioni gestionali in attesa di ridisegnare la pianta organica.

venerdì 12 giugno 2009

Michele Raisi: «L’Udc non è in vendita»

Il candidato alla presidenza della Provincia ritiene giusto lasciare libertà di coscienza agli elettori per il ballottaggio “Mi preoccupano le contraddizioni nel Pdl”. “Il Pd ha proposto un ragionamento serio sui problemi”

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 12/06/2009 2464 221x300 Michele Raisi: «LUdc non è in vendita»

Michele Raisi, candidato alla presidenza della Provincia, in queste ore è tirato per la giacca sia dal Pdl che dal Pd. I voti personali raccolti 6,24 per cento e quelli del partito 4.37 per cento sono considerati “strategici” al ballottaggio. «Voglio ricordare - dice Raisi - che l’Udc si è presentata spaccata a metà ed è stato necessario il commissariamento per ricercare un’unità d’intenti. La mia candidatura, frutto della ricerca di tale unità, è stata ufficializzata a fine aprile, per cui si è partiti in ritardo e con evidenti problemi, anche da qui gli errori formali che hanno portato all’esclusione in 5 collegi. Con tali premesse l’essere riusciti a tenere sul voto, anzi aumentando i consensi rispetto alle provinciali del 2004, quando l’Udc era nella CdL, è motivo di orgoglio e soddisfazione per me e per tutti i 24 candidati, assieme a tutti coloro che si sono spesi per questo risultato». Veniamo al ballottaggio, De Poli ha annunciato la chiusura di un accordo con Pdl e Lega a livello regionale. Qual è la vostra posizione a Rovigo con un Contiero che non ne vuole sapere dell’Udc? «A questo punto non capisco perché raccordo con Pdl e Lega non sia stato chiuso prima delle elezioni, ci avrebbero evitato la fatica di una campagna elettorale e la spaccatura del partito. Dopo aver corso per spiegare le nostre ragioni sul perché correvamo da soli, liberi e non in vendita, sarà dura spiegare al nostro elettorato che adesso corriamo per un candidato della Lega che non ha mai perso occasione per attaccare e denigrare il nostro partito». Mainardi, coordinatore del Pdl, però vi ha teso la mano… «D Pdl ha fatto un discorso politico serio, proiettato anche al futuro e considerando che molti dei nostri elettori sono orientali in quella direziono, bisognerà tenerne conto. Non posso, però, non dirmi preoccupato delle tante contraddizioni che stanno emergendo. A volte fatico a capire, al di là dei ruoli, chi siano i veri interlocutori con i quali stringere accordi e alleanze». Dall’altra parte il Pd sembra disponibile a lasciare fuori Rifondazione a favore di un apparentamento con l’Udc. Cosa ne pensa? «Fin da subito ho dichiarato che non avremmo potuto fare accordi con il centro-sinistra se avessero scelto Rifondazione, perché siamo contrari agli estremi in politica, di sinistra ma anche di destra, n Pd ha aperto un ragionamento politico serio, ha messo sul tappeto, a differenza di qualche altro non posti di potere, ma i problemi del Polesine e ha chiesto il nostro aiuto per risolverli in maniera seria e costruttiva. Credo sia utile valutare questa proposta nella prospettiva della creazione di quel centro moderato che Casini intende realizzare nel nostro paese». A proposito di Casini, l’Udc nazionale ha detto che si sceglierà caso per caso in base al grado di “moderazione” dei candidati? «Mi sento in linea con Casini e condivido la linea nazionale del partito che punta all’identità e al nuovo soggetto politico e non vuole che ci vincoliamo ad interessi specifici e immediati». In conclusione, cosa farà l’Udc il 21 e 22 giugno? «La mia opinione personale è che, stante la situazione a Rovigo, sarebbe meglio lasciare liberi i nostri elettori. Mi rendo conto che in politica il non scegliere può nel breve penalizzarci e che il partito ha una sua forma, per cui accetterò un’eventuale decisione di chiudere con il centrodestra. Comunque, domani ci troveremo con tutti i 24 candidati dell’Udc e con il commissario, ci incontreremo anche con gli amici della Federazione di Centro e valuteremo. Voglio però che sia chiaro per tutti che il mio obiettivo era e rimane la costruzione del nuovo soggetto politico di centro, dove ci sia gente che ha voglia di lavorare con serietà ed umiltà. Ubera da condizionamenti o da politiche di basso cabottaggio, che crede che il bene comune non sia il proprio tornaconto personale, questo è quello che spero e per cui ho corso alle elezioni».

Antonio De Poli pronto a discutere con tutti

UNIONE DI CENTRO


ROVICO - “Preferiamo l’apparentamento ufficiale, vedremo”. Antonio De Poli, coordinatore regionale dell’Udc non si sbilancia sulle possibile alleanze per il ballottaggio della Provincia di Rovigo. “C’è tempo fino a domenica, decideremo in questi giorni. Da parte del Pdl non credo che d sarebbero pregiudiziali per un nostro ingresso nella coalizione che sostiene Antonello Contiero. La Lega, invece, mi sembra più critica. Forse il carroccio preferirebbe un appoggio non ufficiale, ma francamente mi pare poco probabile”. Ieri l’Udc aveva in programma la riunione dell’ufficio politico regionale “Credo però - aggiunge De Poli - che per una decisione occorrerà aspettare domani”. Il partito di casini, infatti, si tiene le mani libere: “So che mi hanno cercato anche dal Pd. Domani (oggi per chi legge ndr.) d vedremo e ne discuteremo”. La sensazione è che l’Udc sia più vicino al centrodestra ma l’eventuale oltranzismo del Carrocdo potrebbe farla sdvolare verso l’indifferenza ó per il ballottaggio, oppure a un accordo per il sostegno di Tiziana Virgili, che può rientrare in quei “moderati da sostenere”, secondo l’indirizzo espresso dal leader dell’Udc Pierfedinando Casini.

giovedì 11 giugno 2009

In pole Stroppa Rossi, Faggion e Sartori

II sindaco Castone Fantato al lavoro per formare la squadra di governo

I nomi dei possibili assessori.Per la presidenza del consiglio si punta su Ortolan

Dalla Voce di Rovigo del 11/06/2009 di Davide Sarzi

Finita la bagarre elettorale ed insediatosi da ieri mattina in maniera ufficiosa nel nuovo ufficio, il sindaco Castone Fantato sembra voler chiudere al più presto le varie nomine per rendere da subito operativa la macchina comunale. Parte così iltoto-assessori, anche se l’attesa sembra destinata a durare poco. L’accordo elettorale sottoscritto dai componenti della lista “Rinasce Badia” assegnava un assessore ad ogni area di provenienza: Pd, Lega, Udc e gruppo misto mentre il programma prevedeva la riduzione degli assessori da sette a cinque. Si presenta quindi la necessità di un compattamente degli incarichi, ridistribuiti su ogni assessore e con un maggior coinvolgimento dei consiglieri. L’assessore al bilancio sarà sicuramente estemo, come più volte dichiarato da Fantato in campagna elettorale, causa la necessità di avere un tecnico esperto per risanare e tenere sotto controllo la situazione economica non proprio rosea. Gianni Stroppa, in virtù anche del risultato personale ottenuto nel conteggio delle preferenze, sarà con ogni probabilità nominato vicesindaco e potrebbe ottenere l’assessorato all’urbanistica, gestione del territorio, agricoltura ed ambiente ricalcando così gli incarichi del suo predecessore Paolo Rigobello. Stroppa, intanto, ha già dichiarato che ad ottobre, in occasione del congresso, si dimetterà da coordinatore del Pd locale. Un altro nome praticamente certo dovrebbe essere quello di Giovanni Rossi al quale viene accreditato l’assessorato ai lavori pubblici ed ai servizi. La Lega Nord avrebbe indicato il giovane Marco Faggion per la carica di assessore, visto anche il rilevante risultato ottenuto in termini di preferenze. Ventuno anni ancora da compiere, Faggion sembrerebbe destinato alla carica di assessore al commercio e allo sport. Altro giovane praticamente certo di ottenere la nomina èl’Udc Cristian Sartori che assumerà con ogni probabilità la delega ai servizi sociali, all’istruzione e alla cultura, con la responsabilità dell’organizzazione degli eventi culturali e sociali (ad esempio la fiera). I consiglieri comunali dovrebbero acquisire comunque incarichi di vario genere a sostegno degli assessori per coadiuvarli nel diffìcile ed impegnativo lavoro che aspetta l’amministrazione nei prossimi anni, coinvolgendoli più a fondo nella gestione dell’apparato comunale. Gianluca Checchinato, ad esempio, potrebbe ottenere l’incarico di tenere i cietà sportive, mentre Claudio Brusemini una funzione simile per quanto riguarda i servizi sociali. Rimane l’incognita del presidente del consiglio, anche se voci di corridoio accrediterebbero Enzo Ortolan quale favorito fra i papabili. Intanto la scaletta dei prossimi appuntamenti per la nuova amministrazione prevede la convocazione del primo consiglio comunale entro dieci giorni dalla proclamazione avvenuta il 9 giugno scorso, quindi entro il 19 del mese. La seduta dovrà tenersi entro i dieci giorni successivi, ma dovrebbe avvenire verso il 23-24 giugno. La prima seduta sarà convocata e presieduta dal sindaco sino all’elezione del presidente del consiglio comunale ed avrà i seguenti punti all’ordine del giorno: convalida degli eletti, giuramento del sindaco davanti al consiglio, elezione del presidente e del vice presidente del consiglio, presa atto del provvedimento del sindaco di nomina della giunta comunale ed elezione dei componenti la commissione elettorale del comune. Entro dieci giorni dalla seduta di insediamento, il sindaco dovrà depositare presso la segreteria generale le “linee programmatiche” relative ai progetti da realizzare nel corso del mandato. Successivamente, enza dei capigruppo, il sindaco dovrà presentare al consiglio comunale le linee programmatiche per la loro approvazione. In questa seconda enti.

mercoledì 20 maggio 2009

Annunziata: "L'Udc è libera e forte"

Tratto dalla Voce di Rovigo del 20/05/2009 p10202311
Continua il percorso costitutivo del movimento nazionale giovanile dell’Udc, “RoadMap del movimento giovanile”, un ciclo di assemblee programmatiche su e giù per lo stivale, che ieri ha fatto tappa in sede regionale dell’udc veneta a Padova, per il primo incontro dei giovani udc di tutta la regione, dal tema: “Dai valori ieri il Partito del domani: l’ impegno dei giovani dell’Unione di Centro”. Scopo dell’assemblea è gettare le basi del futuro movimento giovanile anche qui in Veneto, ponendo i giovani quali protagonisti del “Vento di Centro”, che ispirerà la costituzione del futuro Partito della Nazione previsto per il prossimo settembre. Ha aperto l’assemblea tra i giovani iscritti ed i molti simpatizzanti intervenuti, Matteo Beghin, commissario regionale del movimento giovanile, organizzatore dell’evento e assessore a Santa Giustina in Colle, che ha sottolineato l’importanza di gettare in Veneto, le fondamenta di una nuova realtà giovanile, in grado di interpretare le esigenze dei ragazzi e di offrire soluzioni concrete e sostenibili. All’incontro erano presenti anche il coordinatore del movimento giovanile nord-est, Marco Da Rin Zanco, ed il coordinatore nazionale dei Giovani Udc, Gianpiero Zinzi, che ha dichiarato: “E’ grande l’entusiasmo dei giovani del Veneto, questo impegno dei giovani rappresenta un vero e proprio ricambio a cui puntiamo, quello che si conquista con il consenso e con le preferenze. Per questo, ripristiniamo le preferenze anche alle elezioni Politiche. Vogliamo un ricambio di contenuti che sia figlio di un impegno serio, una gavetta necessaria a consolidare le competenze per lanciare giovani professionisti già culturalmente formati, che si prestano alla politica e non under 30 professionisti della politica. Il nostro Paese - conclude il coordinatore nazionale dei Giovani Udc - non ha bisogno di politici anagraficamente giovani, ma oggi più che mai di una politica giovane fatta di contenuti e che parta dal territorio”.Erano presenti delegazioni da tutte le provincie del Veneto, tra cui quella rodigina, rappresentata dai giovani Udc di Badia Polesine e dal loro responsabile, Mauro Annunziata, che ha dichiarato: “L’attrazione dei giovani verso i movimenti più massimalisti e radicali è andata in soffitta .I ragazzi si stanno riappropriando di quel prezioso bagaglio di valori legati alla vita e alla famiglia di cui noi dell’Udc da sempre siamo portavoci. Le nuove generazioni prendono le distanze dai falsi miti della società moderna: i valori sono tornati di moda.E’ tempo dei “Liberi e Forti””. Hanno presieduto all’evento anche l’on. Antonio De Poli, segretario regionale dell’Udc,candidato alla presidenza della Provincia di Padova e Lorenzo Cesa, segretario nazionale del partito, i quali, dopo aver salutato i ragazzi ed incoraggiato l’innovativo progetto, hanno invitato i giovani a partecipare ad un Apertivo in piazza con il candidato sindaco di Padova, Terranova. A conclusione della lunga giornata, i giovani hanno gustato una pizza assieme all’on. europarlamentare Iles Braghetto, ispiratore e promotore delle attività del movimento giovanile in veneto, tramite i tanti eventi di formazione a Bruxelles ed in regione organizzati in questi mesi. Per informazioni sulle attività del movimento giovanile in provincia di Rovigo, potete mandare una mail qui: giovaniudcveneto@libero.it

venerdì 8 maggio 2009

Fantato ritorna con una lista davvero trasversale

listafantato Fantato ritorna con una lista davvero trasversale

Tratto dal Gazzettino di Rovigo del 08/05/2009 di Paolo Aguzzoni

La lista “Rinasce Badia - Fantato sindaco” ha debuttato sullo scenario badiese mercoledì in una gremita sala civica «Gidoni». Una lettura attenta dei canditati e delle loro appartenenze, ma soprattutto delle persone presenti conferma che si tratta di una lista trasversale e sarà il futuro a dire se sarà anche coesa.
«Ho fatto la mia prima esperienza da sindaco che avevo 26 anni - ha esordito Fantato - a 31 ho chiuso il mio mandato diventando uomo dopo una esperienza umana indimenticabile comprendendo, nel contempo, che quella non era la mia professione. Quando sono stato contattato per tornare alla politica credevo fossero solo battute ma non era così. La lontananza mi ha fatto comprendere perchè chi mi ha preceduto ha fallito nella cosa più importante: hanno cercato il potere solo per sè stessi. Mi sono detto: se c’è bisogno di un uomo di 65 anni vuol dire che qualcosa è andato male in una classe politica che non è cresciuta. Al termine della mia prima esperienza ho lasciato il campo a giovani come Goia, Cornelio Zocchi, che lo scorso anni mi è mancato sotto gli occhi, e a Paolo Meneghin: allora siamo stati lungimiranti continuando in una tradizione di rinnovamento che poi si è interrotta. Così non ho voluto fare il Celestino V con il gran rifiuto: ho accettato ed eccomi qui».
Fantato ha detto chiaramente che conta anche sui partiti, il Pd, la Lega Nord e l’Udc, «ma ho chiesto loro di fare un passo indietro e hanno accettato perchè assieme abbiamo deciso di garantire a Badia Polesine una nuova classe dirigente». Parlando di assessori ha detto, se dovesse vincere, che saranno cinque: uno per ogni partito «con pari dignità», uno per l’area degli indipendenti e «un esterno che sappia di bilancio, che mi aiuti a rimettere le cose a posto».
Fantato non ha fatto nomi ma il riferimento è quello di Remo Previatello direttore generale della Bcc del Polesine con il quale il candidato sindaco ha lavorato ai tempi in cui era presidente del cda della Bcc locale. I nomi dei candidati consiglieri comunali li abbiamo già pubblicati indicandone le provenienze e le appartenenze. Vediamo chi sono alcuni dei volti nuovi nuovi: Mauro Annunziata è laureando in economia; Manuel Berengan è studente universitario; Manuela Capuzzo giovane ingegnere gestionale; Gianluca Checchinato ex calciatore del Badia e attuale allenatore dei Pulcini biancazzurri; Marco Faggion 21 anni studente universitario; Mirko Luchin, laureato in sceinze agrarie; Riccardo Mantovani studente universitario; Alessio Morini dirigente di Porsche Italia; Sandra Munerato docente di scuola primaria cugina dell’on. Emanuela Munerato e moglie dell’ex consigliere comunale e provinciale di An Marcello Barbieri; Sabrina Puozzo docente di scienza dell’alimentazione; Manuela Vendramini consulente fiscale.

Ufficializzati i nomi per i 24 collegi provinciali

In corsa anche Piccolo e Barison


Tratto dalla Voce di Rovigo del 07/05/09

C’è il presidente provinciale Renato Borgato, non il segretario uscente Francesco Milan, né il consigliere comunale a Palazzo Nodari Rinaldo Salvan. All’indomani dell’accordo con la Federazione dei Moderati di centro, è stata anche definita, con qualche sorpresa, la lista dell’Udc per Palazzo Celio con Michele Raisi candidato presidente. A Rovigo Sud e Rovigo Est correrà Renato Borgato, il collegio Centro Est, sarà affidato ad Antonio Bononi, medico e responsabile della sanità del partito. Le ultime due caselle del capoluogo , Rovigo Ovest e Rovigo Centro Ovest, sono occupate da Bernardino Fornasiero e Sandro Zamboni. La tempesta di Adria, con le dimissioni del segretario Gastone Ferrarese e del capogruppo in consiglio comunale Bruno Di Bartolomeo per il “niet” all’accordo con il Pdl ha portato l’Udc a scegliere Donatella Ferrati per il collegio Adria Nord e Francesco Martinolli per Adria Sud. Tra gli altri nominativi della lista troviamo a Badia Giuseppe Romani, consigliere comunale ed ex assessore a Badia. A Castelmassa tocca a Maurizio Prandini, farmacista, a Castelnovo Bariano Rita Trentini, candidata anche alle amministrative a Bergantino, a Ceregnano convergenza su Giorgio Crepaldi, medico, e Fiesso Umbertiano toccherà a Nazzarena Zerbinati, farmacista. Tra gli altri nomi di spicco presenti in lista, l’ex presidente provinciale dei dottori commercialisti della provincia di Rovigo ed ex presidente consiglio comunale Giampaolo Capuzzo, a Fratta toccherà a Giancarlo Piccolo, ex sindaco di CastelGuglielmo, a Lendinara Roberto Bisi, attuale presidente del consiglio comunale, mentre a Polesella l’Udc punta sul segretario locale Sauro Periotto, cosi come a Porto Tolle con Giuseppe Sissa. Restando nel Delta, a Loreo tocca a Filippo Guarnieri. Infine a Villadose il candidato sarà Pierpaolo Barison, già sindaco (con Forza Italia), dal 1993 al 2001, di San Martino di Venezze.